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Giuseppina Torre, il nuovo album: “La musica mi ha salvata dal mio passato”

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Nell’intervista a Giuseppina Torre, la musicista ha parlato del nuovo album e confidato le difficoltà per essere stata “quasi vittima di femminicidio”

intervista a Giuseppina Torre
intervista a Giuseppina Torre

Una passione che è nata da quel pianoforte regalatole dal nonno quando era solo una bambina. Ora Giuseppina Torre, pianista e compositrice siciliana, ne ha fatta di strada ed è diventata una musicista che accompagna melodie dolci a testi profondi e significativi. Una vita fatta di sacrifici e difficoltà, ma la musica che è per lei linfa vitale è stata lo stimolo giusto per riprendere in mano la sua vita e dare avvio a un nuovo, importante, capitolo.

La cantante guarda al futuro lasciandosi definitivamente alle spalle il passato. Nell’intervista a Giuseppina Torre, la musicista ragusana ha parlato della sua eterna passione per la musica e ripercorso i traguardi più significativi della sua carriera. Ha spiegato cosa si cela dietro il progetto “Life Book”, il nuovo album in cui la vita fa da filo conduttore ai suoi brani. “Quasi vittima di femminicidio”, come ci confida la stessa Giuseppina, la musicista siciliana ha mandato un messaggio importante a tutte le donne.

Intervista a Giuseppina Torre, la sua musica

“Da un regalo di mio zio rimasi colpita dalla bellezza del pianoforte. Sono nata con il pianoforte, è il prolungamento di me stessa. Lo studio di questo strumento implica tanto sacrificio, ma la passione è sempre stata fortissima”.

E ancora: “Dopo il diploma e concerti come interprete di musica classica mi sono cimentata nella composizione: è stato un percorso impervio. Amo le sfide”. Quindi con ironia e come segno della sua caparbietà ha aggiunto: “Sono persino un capricorno”.

Nata in Sicilia, isola dalle bellezze sopraffine e patrimonio di ricche tradizioni, Giuseppina ha con la sua terra un rapporto di amore e odio. Sollecitata dal nostro interrogativo, ci ha spiegato: “La Sicilia è una terra fantastica, ma è un luogo che ti isola. Ci sarò però legata a vita. Non potrei farne a meno: tanto più mi allontano tanto più ne sono tratta. Si tratta di un rapporto elastico. Mi ispira molto: in ogni traccia si respira la mia Sicilia e la nostalgia che provo nei confronti della mia terra”.

intervista a Giuseppina Torre

“Un mare di mani” è un brano capace di trattare un problema molto attuale, in cui la cantante si sofferma sull’indifferenza tipica dei giorni nostri. A tal proposito, ci ha spiegato: “Abito a pochi chilometri da Pozzallo, meta di molti sbarchi di clandestini. Si tratta di un tema delicatissimo. Ho voluto descrivere quel mare di mani che cercavano aiuto. Io ho avuto la fortuna di avere delle mani che mi risollevassero in un momento di difficoltà. Loro invece no”. E ancora: “Questo aspetto dovrebbe farci riflettere. Abbiamo perso l’umanità, facendone un caso politico”.

E sulla sua definizione di musica ha detto: “È vita, ossigeno. È l’isola felice in cui mi rifugio sempre”. Sui suoi sogni nel cassetto ha dichiarato: “Il mio più grande desiderio è vivere di musica e per la musica. Togliermi la musica è come togliermi linfa vitale”.

intervista a Giuseppina Torre

“Life Book”, il nuovo album

I brani di “Life Book” sono stati scelti anche per accompagnare il documentario di Speciale TG5 “Testimone – Liliana Segre contro l’indifferenza” a cura di Roberto Olla. Sul suo progetto, Giuseppina ci ha raccontato: “Life Book ha come filo conduttore la vita stessa. Si tratta proprio del libro che raccontano i miei ultimi anni di vita. Finché c’è vita c’è speranza: è un valore da non dare per scontato. Le difficoltà che ognuno di noi vive ci mettono alla prova, ma sono parte della vita stessa”. Il suo disco, ci spiega, è “un inno alla vita”. Quindi ha aggiunto: “Il mio nuovo disco è stata una seduta di psicologia, una lezione introspettiva con cui voglio chiudere la porta con il passato. Non voglio guardarmi indietro, rischierei di cadere. Voglio guardare positivamente il futuro. Bisogna amare sempre la vita. Ne abbiamo avuto il dono, dobbiamo rispettarla”.

Il suo insegnamento più bello è un consiglio di cui tutti dovremmo fare tesoro: “Nessuno vale una lacrima della nostra vita”.

intervista a Giuseppina Torre

Il messaggio alle donne

Le sue parole, così vicine all’universo femminile, sono piene di coraggio e di speranza. “Le donne non stanno attraversano un periodo semplice. A loro dico: fatevi forza”.

intervista a Giuseppina Torre

Sulla base del suo vissuto personale, nell’intervista a Giuseppina Torre, la pianista siciliana ha raccontato: “Io sono una quasi vittima di femminicidio. Il mio più grande errore è quello di essermi chiusa, senza lasciar trasparire le difficoltà che vivevo nel mio quotidiano. Noi siamo dotate di una grandissima forza. Dobbiamo far uscire la grinta che l’universo femminile possiede”. Quindi ha aggiunto: “Non siamo il sesso debole. Vorrei che le donne fossero indipendenti, anche mentalmente. E se sono in difficoltà basta chiedere aiuto”.

Giuseppina non nasconde la sua gratitudine: “La mia fortuna è stata trovare una persona di grande valore al mio fianco. Si tratta del mio manager Riccardo Vitanza, che da subito ha creduto in me e nella mia musica. Gliene sarò sempre grata. Mi ha dato la speranza, quella che io avevo perso”.

La collaborazione con Papa Francesco

Giuseppina Torre firma le musiche del documentario “Papa Francesco – La mia Idea di Arte”, un viaggio attraverso la galleria ideale del Pontefice tratto dall’omonimo libro scritto da Papa Francesco a cura della giornalista e scrittrice Tiziana Lupi. Poco dopo, la musicista siciliana ha ottenuto il premio è stata premiata negli Stati Uniti ai 5th Annual International Music and Entertainment Awards 2018, che seleziona e premia le eccellenze di tutto il mondo nel panorama della musica indipendente. Conquista le categorie “Classical Artist of the Year” e “Classical Album of the Year” proprio con l’album “La mia idea di arte – Original Soundtrack dell’opera di Papa Francesco”. Il suo nome è stato recentemente inserito all’interno del “Dizionario dei compositori di Sicilia”, opera del poeta e scrittore triestino Giovanni Tavčar.

intervista a Giuseppina Torre

Sulla collaborazione per la realizzazione del documentario su Papa Francesco, nell’intervista a Giuseppina Torre, la musicista ha dichiarato: “Ho potuto scrivere le musiche per il documentario tratto dal libro di Papa Francesco. Si è trattato di un traguardo importantissimo, per me è stato un grande traguardo. Il pontefice non solo si sofferma sul valore dell’arte, ma ci ricorda anche che Dio non ha escluso nessun uomo. È lo stesso che dovremmo fare noi”. Quindi ha ricordato: “Il tema dei clandestini torna attuale. Non esistono cittadini di serie B, come invece si tende a credere”. E ancora: “Il documentario, in onda nella sezione di arte e cultura di Sky, è stato un altro tassello importante all’interno del mio percorso artistico”.

La partecipazione a Piano City Milano

Nel maggio 2019 la pianista e compositrice si è esibita nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano in occasione del festival di pianoforte Piano City Milano. Per Giuseppina è stata un’occasione per far conoscere al grande pubblico, italiano e non, le sue composizioni contenute nell’album “Il Silenzio delle Stelle” (pubblicato nel 2015) e per presentare in anteprima live due composizioni inedite presenti in “Life Book”.

A tal proposito, ha dichiarato: “È stata per me un’emozione unica esibirmi in una delle location più suggestive di Milano quale il Cortile della Rocchetta presso il Castello Sforzesco. Già l’anno scorso Piano City Milano mi ha accolta con un pubblico caloroso e attento”. Ai nostri microfoni ha aggiunto: “Si è trattata di un’occasione importantissima per una persona emergente. Piano City Milano è un evento ad altissimo livello. Gli spettatori sono eterogenei, puoi così carpire e intercettare turisti che vengono da lontano”. Nel 2019 ha proposto la sua musica nella suggestiva location del Castello Sforzesco, dove molti turisti, quasi per caso, l’hanno conosciuta per la prima volta diventando “dei miei fan fedelissimi”.

intervista a Giuseppina Torre

La sua musica sui voli Alitalia

Da martedì 10 dicembre al 31 gennaio 2020 la composizione “Look at The Rainbow, Manu” accompagnerà i viaggiatori di tutti i voli Alitalia, nazionali e internazionali, nelle fasi di pre-decollo e di post-atterraggio. Con la sua composizione, Giuseppina Torre ha vinto il concorso “Fai volare la tua musica” (iniziativa congiunta tra SIAE, Rockol e Alitalia). La pianista è stata selezionata, tra le oltre 7000 opere pervenute, da una giuria di qualità, composta da due esperti di musica appartenenti alla redazione di Rockol e da un rappresentante di Alitalia. Sono 36 i migliori cantanti, musicisti e compositori le cui musiche verranno trasmesse a bordo degli aeromobili di Alitalia.

A tal proposito, ai nostri microfoni ha dichiarato: “Ho partecipato come concorrente. Avere ricevuto la notizia di essere tra i 36 vincitori è stata una bella soddisfazione e una grande gioia”.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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