×

Amadeus non è sessista: su Francesca Sofia Novello non c’è altro da dire

Condividi su Facebook

Il Festival di Sanremo non è ancora iniziato che ci sono già le prime polemiche sulle parole pronunciate da Amadeus in conferenza stampa su Francesa Sofia Novello.

sanremo amadeus
sanremo amadeus

Il Festival di Sanremo 2020 è nato sotto il segno delle polemiche. L’ultima, in ordine di arrivo, riguarda le parole utilizzate da Amadeus in conferenza stampa per presentare Francesca Sofia Novello, una delle dieci donne che lo affiancheranno sul palco dell’Ariston.

“Una modella, una ragazza bellissima (…) Francesca è una, come dire, una sorta di scommessa personale perché a volte non per forza devi conoscere. Ero curioso (di, ndr) questa ragazza molto bella. Sappiamo ovviamente essere la fidanzata di un grande Valentino Rossi, ma è stata scelta da me perché vedevo intanto la bellezza e la capacità di stare vicino a un grande uomo stando un passo indietro”. “Molto bella” e “stare vicino a un grande uomo stando un passo indietro”: ecco le due espressioni che hanno fatto balzare i benpensanti dalla poltrona, scatenando un putiferio sui social, che – indignati – propongono di boicottare il Festival.

Analizzando le motivazioni addotte, si ha l’impressione che si stia facendo di tutto per attaccare Amadeus: prima era la scelta del conduttore, poi quella dei cantanti e la trattativa con Chiara Ferragni, l’arrivo di Rula Jebreal, adesso l’introduzione alla stampa della Novello.

Francesca Sofia Novello è una modella di 25 anni, balzata agli onori della cronaca per la storia d’amore con Valentino Rossi. Forse sfonderà nel campo della moda, forse convolerà a nozze con il suo amato, forse ancora cadrà nel dimenticatoio quando i riflettori della settantesima edizione del Festival si spegneranno. Quel che appare lapalissiano è che Amadeus non avrebbe potuto utilizzare altra definizione, non per sessismo, ma perché semplicemente non esiste altro modo per “giustificare” la presenza di una emerita sconosciuta sul palco televisivo più importante d’Italia.

Se proprio si vuole essere critici verso le parole usate, bisogna essere altrettanto onesti nel riconoscere che lo “scivolone” del conduttore non deve ergersi a scusa per boicottare lo spettacolo. La ragione è semplice: ha presentato tutte le donne sedute accanto a lui al Casinò di Sanremo sciorinando il relativo curriculum. Sulla fidanzata di Rossi non c’era nulla da dire, se non che è bella ed è stata invitata perché fidanzata di Rossi.

Può risultare banale, fastidioso, persino stonato, ma si è rivelato più che onesto – e coraggioso – a invocare la bellezza della signorina Novello come qualità prominente.

Ha “la capacità di stare vicino a un grande uomo stando un passo indietro”. Subito orde di donne si sono scagliate contro il conduttore perché sessista. Non significava: “L’abbiamo scelta affinché le donne capiscano di dover stare un passo indietro rispetto al proprio uomo”, bensì: “Avrebbe potuto sfruttare i giornali a suo favore e non l’ha fatto”. Certo, è ovvio che l’approdo a Sanremo non sia frutto di meriti personali se non quello di essere la compagna di un personaggio famoso, ma va dato atto ad Amadeus di aver sposato la strada della sincerità anziché quella dell’ipocrisia.

Poi, se si vuole parlare di femminismo a tutti i costi e di Paese arcaico, allora bisognerebbe indignarsi anche per i format che non aiutano la figura della donna, anzi talvolta la mortificano (vedi La pupa e il secchione, Temptation Island, Uomini e Donne, e così via). In questo caso, è lampante che non vi fosse una intenzione malevola. Piuttosto il rischio è che, con un palco sovraffollato, alle donne venga lasciato poco spazio, ma – da quanto emerso proprio in conferenza – sembra che il gruppo autorale stia mettendo in piedi uno spettacolo meritevole.

La presenza femminile in quanto tale è una componente storica della kermesse, per due ragioni: catalizzare l’attenzione del pubblico e dare alla stampa di che parlare per una settimana. Alzi la mano chi non si è mai soffermato a osservare l’abito, l’acconciatura e, soprattutto, l’ingresso sul palco della valletta di turno, meglio se attraverso la “pericolosissima” scalinata. L’elenco delle belle che non ballano passate dall’Ariston in epoca recente è lungo: Federica Felini, Ivana Mrazova, per arrivare a Annabelle Belmondo e Anouchka Delon, presenti nel Festival 2017 di Carlo Conti in qualità di ospiti (!), ma in quel caso nessuno si scomodò ad accennare alcuna critica.

E parliamo di tre anni fa, non degli anni ’60. Ma il problema qui risiede nelle parole usate da Amadeus. Cosa avrebbe dovuto dire? Signori, vi presento una grande attrice? Una mia amica? Una ragazza che farà successo? È stato onesto: l’abbiamo scelta perché di bella presenza e perché fidanzata di Valentino Rossi, dunque ci fa gioco. Esattamente come fa gioco la presenza di Georgina Rodriguez, compagna di Cristiano Ronaldo.

Certo, il fatto che Francesca Sofia abbia sbagliato il vincitore dell’anno scorso, chiamandolo “Mohamed” anziché Mahmood, fa capire che le bellone spesso sono solo da contorno, ma ne siamo tutti consapevoli ed è probabile che lei e Georgina rientrino nella categoria. Allo stesso tempo, però, è da sottolineare la presenza delle altre donne: le conduttrici Antonella Clerici, Mara Venier, Diletta Leotta e Alketa Vejsiu, le giornaliste Rula Jebreal, Emma D’Aquino e Laura Chimenti, la cantante Sabrina Salerno e l’attrice Monica Bellucci. Belle donne, sì, ma che hanno qualcosa da dire. Insomma, quest’anno oltre le gambe c’è di più. Con buona pace delle polemiche.

La replica di Amadeus

Intanto arrivano le dichiarazioni del conduttore all’Ansa:

Mi dispiace che sia stata interpretata malevolmente la mia frase, sono stato frainteso. Quel ‘passo indietro’ si riferiva alla scelta di Francesca di stare fuori dai riflettori che inevitabilmente sono puntati su un campione come Valentino. Un’altra ragazza avrebbe forse potuto ‘cavalcare’ tanta popolarità e invece Francesca ha scelto di essere discreta, di rimanere più defilata. (…) Anche lei è rimasta stupita dalla polemica

Grazie Amadeus per aver circostanziato le tue parole, adesso speriamo che la solita polemica sul cachet dei vari ospiti scoppi a Festival iniziato, così avremo di cosa discutere fino all’8 febbraio, quando partirà diatriba sul vincitore.

Nata a Messina nel 1984, vive a Milano da oltre un decennio. Giornalista, è laureata in Giurisprudenza e coltiva da sempre la passione per le lingue straniere e per la televisione. Dopo aver partecipato alla trasmissione TvTalk, in qualità di Analista TV, ha collaborato con Affaritaliani.it, ha gestito il magazine Televisionando.it. Attualmente scrive per Libero e Spy.


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:
Alice Penzavalli

Nata a Messina nel 1984, vive a Milano da oltre un decennio. Giornalista, è laureata in Giurisprudenza e coltiva da sempre la passione per le lingue straniere e per la televisione. Dopo aver partecipato alla trasmissione TvTalk, in qualità di Analista TV, ha collaborato con Affaritaliani.it, ha gestito il magazine Televisionando.it. Attualmente scrive per Libero e Spy.

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.