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Sanremo 2020, Ho amato tutto di Tosca: testo e significato

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Tosca presenta al Festival di Sanremo 2020 la canzone "Ho amato tutto": il testo e il significato del brano in gara.

tosca
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Tiziana Tosca Donati e Rita Pavone sono i due nomi a sorpresa svelati da Amadeus tra i 24 cantanti in gara al Festival di Sanremo 2020: Tosca presente la canzone Ho amato tutto. Un ritorno davvero interessante al Teatro Ariston che ha stupito anche la diretta interessata.

Alla chiamata di conferma, infatti, Tosca pensava si trattasse di uno scherzo di Fiorello.

Tosca, Ho amato tutto

Sul palco dell’Ariston torna al Festival di Sanremo 2020 anche Tosca: la sua canzone si chiama Ho amato tutto. L’esordio nel campo musicale risale al suo debutto discografico con l’album omonimo nel 1992: nello stesso anno, inoltre, prende parte alla kermesse di Rai 1 con Cosa farà Dio di me.

L’anno seguente esce, invece, il singolo Attrice e Tosca inizia varie collaborazioni con Renato Zero, Lucio Dalla e Riccardo Cocciante. L’apice del successo, però, arriva con il duetto insieme a Ron nel brano Vorrei incontrarti fra cent’anni. Così nasce anche il terzo progetto: L’altra Tosca.

Susanna Tamaro scrive per lei Nel respiro più grande, con la musica di Ron, che Tosca presenta al Festival nel 1997: in quell’occasione vince anche la Targa Tenco come migliore interprete.

Infine, esce il nuovo disco Incontro e passaggi. Trascorrono sei anni di silenzio e poi nel 2003 esce ancora un altro disco: Sto bene al mondo (la riedizione del 2007 vedrà l’inserimento del singolo Il terzo fuochista). Nel 2010, insieme al corpo bandistico di Albiano, pubblica Trentino Senza Tempo, mentre nel 2014 arriva Il suono della voce. Chiude, nel 2017, l’album live registrato all’Auditorium Parco della Musica: Appunti musicali dal mondo.

Morabeza è del 2019.

Tosca, Ho amato tutto: il testo

di P. Cantarelli
Ed. The Saifam Group/I Mean Music/L’Andatura/Leave Music
Lugagnano di Sona (VR) – Milano – Parma – Roma

Tre passi e dentro la finestra
Il cielo si fa muto
Resto lì a guardare
Io so cantare so suonare so reagire ad un addio
Ma stasera non mi riesce niente
Stasera se volesse Dio
Faccio pace coi tuoi occhi
Finalmente
Con te ho riscritto l’alfabeto
Di ogni parola stanca il significato
Perfettamente inutile cercare di fermare l’onda che
Ci annega e ci lascia senza fiato
Ed è una musica che va
In un istante è primavera
Che ritorna
E come un pesce che non può più respirare
Come un palazzo intero che sta per cadere
Tu sei l’unica messa a cui io sono andata
Un volo che è partito
Svanito in fondo al blu
E io adesso farei qualsiasi cosa
Per sfiorare le tue labbra
Per rivederti
Se è vero che il tempo ci rincorre
Oggi sono questa faccia questa carne e queste ossa
Le sento ancora addosso le tue mani che mi spostano più in là
Dove si vive solo di uno sguardo
È tardi, si spegne la candela
È sempre troppo tardi
Per chi non tornerà
E come un pesce che non può più respirare
Come un palazzo intero che sta per cadere
Tu sei l’unica messa a cui io sono andata
Un treno che è partito
Sparito in mezzo al blu
E io adesso farei qualsiasi cosa
Per averti fra le braccia
Per rivederti
Perché se manchi tu manchi da morire
Perché amarsi è respirare i tuoi respiri
Stracciarsi via la pelle e volersela scambiare
È l’attimo fatale in cui mi sono arresa
Perché tu vieni con questo amore tra le mani
E come sempre nei tuoi occhi
La mia casa
Se tu mi chiedi in questa vita cosa ho fatto
Io ti rispondo ho amato
Ho amato tutto

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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