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Blackout Tuesday per George Floyd: perchè le bacheche social sono nere

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Le star americane scendono in prima linea a combattere il razzismo.

Floyd

Blackout di solidarietà per George Floyd e per tutta la comunità afroamericana. Il mondo del cinema, della musica, spettacolo e teatro si sono fermate per 24 ore. Tutti in rispetto di George, il 46enne ucciso dalla polizia durante un fermo.

Questa particolare iniziativa sta facendo il giro del web. Personaggi della televisione, dello sport ma anche persone normali stanno postando delle foto o delle storie nere come segno di contestazione. Tutto è partito da due dirigenti dell’Atlantic Records, Brianna Agyemang e Jamila Thomas, che hanno lanciato anche un sito dedicato e parlano di una reazione a ciò che descrivono come un “razzismo e disuguaglianza di lunga data che esistono dai consigli di amministrazioni alle strade”.

Quello del razzismo in America è uno dei temi più delicati negli ultimi giorni. Mai è stato così sentito come in questo momento.

Le star americane contro il razzismo

Chi ha voluto aderire a questo progetto solidale, cercherà di interrompere ogni forma di comunicazione sul proprio canale social, oscurando il proprio profilo o condividendo un post completamente nero. Questa iniziativa ha uno scopo simbolico: riflettere sul caos e sulle rivolte che stanno dilaniando gli Stati Uniti.

L’# ufficiale è #blackouttuesday. Tante sono state le star americane che hanno aderito all’iniziativa. I Rolling Stones, per esempio, hanno pubblicato un post su Instagram utilizzando gli hashtag dell’iniziativa: “Mick, Keith, Charlie e Ronnie stanno con tutti coloro che si oppongono al razzismo, alla violenza o al bigottismo”. Anche in Italia questa campagna è stata accolta con grande successo. Numerosi volti noti della nostra tv hanno pubblicato delle storie nere, sia su Instagram che su Twitter.

Tra queste anche Chiara Ferragni che, come sempre, é in prima linea nelle iniziative sociali.

Visualizza questo post su Instagram

#BlackOutTuesday Black Lives Matter ❤️

Un post condiviso da Chiara Ferragni ✨ (@chiaraferragni) in data: 2 Giu 2020 alle ore 12:40 PDT

Iniziativa che sta facendo il giro del mondo

Il #blackouttuesday sta coinvolgendo un po’ tutti. Anche il colosso dello streaming musicale, Spotify, ha deciso di aderire.

Aggiungerà a tutte le playlist 8 minuti e 46 secondi di silenzio, il tempo in cui George Floyd è morto. Tra le star seguire dai giovani ci sono per esempio anche Ariana Grande e Cara Delevigne. Anche la compagnia di danza americana, l’ American Ballet Theatre ha annunciato la sua partecipazione. Quando si tratta di solidarietà, insomma, i vip americani sono sempre in prima linea. Del resto si tratta un problema davvero serio, ancora oggi una piaga sociale per la moderna America.

Antonio Maione, 21 anni, studia Giurisprudenza all'Università Federico II. Appassionato di giornalismo e televisione, si interessa al gossip e alla cronaca rosa, con uno sguardo all'attualità nazionale e internazionale. Collabora con Blasting News.


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Antonio Maione

Antonio Maione, 21 anni, studia Giurisprudenza all'Università Federico II. Appassionato di giornalismo e televisione, si interessa al gossip e alla cronaca rosa, con uno sguardo all'attualità nazionale e internazionale. Collabora con Blasting News.

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