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Vasco Rossi contro Trump: il post di fuoco sul presidente USA

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Vasco Rossi ha palesato il proprio scontento nei confronti della gestione di Donald Trump nelle recenti sommosse popolari in USA

vasco rossi
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Vasco Rossi ha deciso di intervenire su Instagram criticando apertamente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il capo di Stato Usa è infatti in queste settimane al centro di numerose polemiche relative alla gestione delle proteste connesse al movimento del Black Lives Matter.

Tali scossoni sociali sono sorti dopo la morte dell’afroamericano George Floyd nel corso di un controllo di polizia. Il cantautore modenese ha dunque scelto le parole del collega Bobo Rondelli per esprimere il proprio parere. Ecco di fatto il post di fuoco incriminato:

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Guardo Trump, con quella faccia cerrona e il capello tinto alla Flinstones, un vecchio senza dignità che balla il rock’n’roll gonfio di mangime come un maiale, che becera “l’America agli americani e fuori i messicani”. E pensare che mio nonno paterno parti per lavorare in America, in miniera, curvo 16 ore al giorno, e poi morì soffocato dalla silicosi. Sfruttato dai padroni americani, sotto terra come una bestia, e così non ho mai avuto modo di incontrarlo, mi è stato portato via. Altri italiani forse hanno esportato mafia, ma non mio nonno degli Appennini emiliani, un fiero lavoratore da entroterra. Così lo immagino, guardando l’unica sua foto con il vestito prestato, troppo grande per lui, con quella faccia da Sacco e Vanzetti, da Gian Maria Volonté, capelli a spazzola e baffoni dipinti dal fotografo. A mio fratello, in viaggio a NYC, è andato Ellis Island per vedere la data del suo arrivo. A fianco c’era il paese di origine, trascritto pure male, così come il suo nome, difficile da capire nella pronuncia di un italiano con l’accento emiliano. Dopo 10 anni di lavoro era tornato in Italia e poi aveva deciso di ripartire, ma al secondo viaggio, dopo altri 40 giorni di permanenza nell’isola, era stato respinto per via della silicosi, con l’invito a tornarsene a morire a casa propria e la benedizione della Statua della Libertà. Da questa storia, scritta sul mio sangue, sento che niente è cambiato. Uomini e donne ridotti a bestie affamate sono costretti a fuggire dei loro luoghi per fare arricchire paesi in continuo sfrenato sviluppo, per alimentare i loro porci profitti. Bobo Rondelli “Cos’hai da guardare“

Un post condiviso da Vasco Rossi (@vascorossi) in data: 10 Giu 2020 alle ore 3:26 PDT


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