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Adduci presenta il nuovo singolo: “Ho imparato ad amarmi e accettarmi”

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Nell'intervista esclusiva Adduci presenta il singolo "Parte di me": "Una canzone d'amore verso sé stessi. Guardiamo i difetti in modo diverso".

Adduci nuovo singolo
Adduci nuovo singolo

Una vita all’insegna della musica e adesso il primo grande traguardo. Ha militato in diverse band tra Napoli, terra di origine, Bologna, dove si è laureato, e Milano, città in cui vive. Ora Adduci presenta il nuovo singolo, “Parte di me”.

Il suo brano d’esordio, che anticipa l’album, racconta la scoperta di sé, mettendo in luce quegli aspetti dell’Io che troppo spesso vengono nascosti e messi a tacere, almeno fino a quando non prendono il sopravvento. È una canzone d’amore verso se stessi. Il protagonista compie un viaggio introspettivo per scoprirsi e imparare a volersi bene, accettandosi anche per i propri difetti. Adduci lo ha spiegato nell’intervista esclusiva, nel corso della quale ha raccontato qualcosa in più su di sé, sul suo percorso e sulla sua musica.

Ha parlato della difficoltà di accettarsi, un traguardo forse irraggiungibile ma sempre perfezionabile, per il cui conseguimento si è eternamente in cammino. Ha descritto il singolo d’esordio: “Le parti di noi che compongono il nostro Io sono sicuramente molte. Alcune le scegliamo o ci illudiamo di sceglierle, altre le riceviamo passivamente dall’ambiente. Queste parti danno vita all’eterna lotta tra ciò che siamo e ciò che la società vorrebbe fossimo”.

È un gesto rivoluzionario “scoprire la propria natura, accettare sé, e di conseguenza gli altri, per come realmente si è”.

Solo così per Adduci si può raggiungere “la felicità, che è qui a portata di mano, proprio ora, ma solo per chi ha il coraggio di sceglierla”. Per lui: “Tutte le canzoni sono d’amore, anche quando non sembra”.

Adduci presenta il nuovo singolo

“Ho pensato che fosse curioso assistere alla spettacolarizzazione di uno dei propri momenti peggiori, un momento di assoluta alienazione. Il fatto stesso che molti mesi siano stati sintetizzati in pochi minuti rende chiaro il concetto che viene qui dipinto. A quanto pare qualsiasi cosa può essere trasformata in un’opera d’arte”. Così Adduci ha spiegato come ha preso forma il suo nuovo singolo.

L’idea nasce da un momento di alienazione.

Il brano, che racconta l’amore verso sé stessi, è attuale e può essere di grande aiuto per affrontare un periodo tanto delicato come quello dovuto all’emergenza sanitaria. Abituati alla frenesia di tutti i giorni, l’allarme e il prolungato lockdown ci hanno permesso di guardarci dentro e prendere in mano le redini della nostra vita, riflettendo su di noi e su ciò che ci circonda, talvolta scoprendo una forza che non pensavamo di avere, altre volte scontrandoci con le nostre debolezze più o meno intime.

Sul brano d’esordio e sulla nascita del progetto, nell’intervista ha spiegato: “Il mio singolo d’esordio nasce dall’esigenza di guardare dentro sé stessi, ma anche dall’esigenza di estraniarsi da sé per guardare da una prospettiva diversa, cercando così di combattere alcune derive del proprio carattere. Ho cercato di guardarmi da fuori per cercare di guardarmi meglio”. L’intenzione di Adduci, che fa da filo conduttore al brano e che lo ha spinto a condividere con i fan la sua sensazione, è legata all’esigenza di “guardare i propri difetti in modo diverso”.

La canzone nasce da un momento di alienazione vissuto in prima persona. “Ero in una fase in cui cercavo di capire cosa il destino avesse in serbo per me. Ma tanto più cercavo di fare le cose per bene per raggiungere i miei obiettivi, tanto più l’altro lato di me necessitava tranquillità. Il primo modo con il quale ho cercato di combattere questa mia deriva è stato impormi degli orari. Darmi una disciplina ed essere più severo con me stesso. Tuttavia, a lungo andare, “mi sono reso conto di sapere sempre che giorno fosse, ma dimenticavo in che giorno mi trovassi. Ho capito così di controllare molto meno di quello che pensavo”, ha spiegato. Non ha voluto dare giudizi, ma solo a osservare e “conoscermi meglio”. Un percorso difficile, forse irraggiungibile, ma la vita ci chiama in causa per imparare “ad accettarci, convivere con noi stessi e trasformare i nostri difetti in virtù.

Adduci nuovo singolo

“Vi presento la parte di me più nascosta”

“Ho raggiunto un compromesso: ho imparato a prendermi del tempo, a viziarmi quando ne ho bisogno. Ho raggiunto l’obiettivo che desideravo: migliorare in fretta il mio umore quando è a terra”, ha spiegato Adduci. Poi ha ammesso: “Tuttavia, ci sono infinite parti di me che sono ancora in divenire. Le persone cambiano sempre e, con il tempo, mutano anche alcune parti di me, talvolta ne subentrano di nuove. È una costante ricerca dell’equilibrio. Quello definitivo probabilmente non esiste”.

Per il singolo d’esordio è partito “senza aspettative”. L’unico desiderio era “condividere una sensazione personale”. Un’esperienza che può essere utile per “prendere la mira e indirizzare così il mio percorso futuro”. Senza aspettative ci si gode la sorpresa di tutto ciò che accade e “si evita di restare delusi”, ha commentato.

Nell’intervista, Adduci non ha parlato solo del suo nuovo singolo, ma si è lasciato andare a confidenze più personali, raccontandosi attraverso le sue passioni e il suo carattere. Qual è la parte di sé della quale è più orgoglioso e, dall’altro lato, quell’aspetto che tende a nascondere?

“La parte di me più incline all’innamoramento. Ho tante passioni, grandi interessi e mi avvicino alle novità con tutte le mie energie. C’è un amore viscerale per la scoperta, ha confidato con contentezza. La sua parte peggiore, ha spiegato, è quella che “mi porta a essere timido. Da ragazzo, ha precisato, “ero estremamente timido”. Con il tempo, “il rapporto con questa parte di me sta migliorando. Faccio il possibile per avvicinarmi al prossimo”.

Il percorso di Adduci

Diviso tra Napoli, Bologna e Milano, Adduci è diventato grande con la musica. Ha spiegato di essere legato a tutte queste città. Ognuna ha saputo donargli tanto, soprattutto per merito delle persone che ha incontrato lungo il suo cammino.

Adduci nuovo singolo

Passeggiando per le strade di queste bellissime città italiane, “mi capita di riscoprire e rivivere con occhi diversi esperienze e sensazioni passate”. Al momento Adduci si trova a Bologna: “Ho rivissuto la stessa sensazione provata quando per la prima volta sono andato via di casa. Avevo 19 anni. Ho rivissuto la sensazione di libertà, ma con il peso della responsabilità che mi spinge a fare le cose per bene, raggiungere i miei obiettivi e non deludere nessuno, soprattutto me stesso”. Al tempo, “al desiderio di libertà si aggiungeva il peso dello stress”. A distanza di anni, al contrario, “guardo con una prospettiva diversa quella sensazione”. Con Milano, ha precisato, “il rapporto è ancora in divenire”.

Ha lavorato nei panni di produttore e si gode il riscontro ottenuto, ma intanto pensa al suo progetto da autore e cantante: “C’è un album in cantiere e voglio continuare a far conoscere le mie canzoni.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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