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Lele Mora si confessa: tentativo di suicidio in carcere

Lele Mora si confessa e racconta il tentativo di suicidio in carcere.

Lele Mora
Lele Mora

Lele Mora si confessa a L’Arena e racconta del suo tentativo di suicidio e del periodo più brutto della sua vita. L’agente dei vip, che ha parlato anche di Maria De Filippi, in passato ha dovuto fare i conti con la giustizia e trascorrere diversi mesi in carcere.

L’uomo ha vissuto quel momento come un vero e proprio incubo e i ricordi lo tormentano e lo fanno soffrire, tanto che è sempre molto difficile parlarne. Nonostante questo ogni volta una delle domande che gli viene fatta durante le interviste riguarda proprio questo periodo. Lui ha sempre risposto, anche se con difficoltà, e ha raccontato numerosi dettagli della sua esperienza.

Lele Mora si confessa: il carcere

L’esperienza del carcere ha lasciato un duro trauma dentro Lele Mora.

L’agente prova emozioni molto negative a riguardo e una grande difficoltà nel parlarne. “Premesso che sono contrario a qualunque droga e che l’unica polvere bianca è quella sui mobili di casa, sono stato condannato per evasione fiscale, bancarotta e favoreggiamento della prostituzione nel processo Ruby. Passai 13 mesi di completo isolamento in un cubicolo nel carcere di Opera, controllato a vista, con 40 gradi d’estate, senza un ventilatore” ha spiegato Mora, descrivendo le condizioni pessime in cui ha vissuto nel periodo in cui ha ammesso di aver visto Padre Pio.

Niente fornello per cucinare. Mangiavo solo tonno. Frutta e verdura dovevo tenerle al fresco nel lavandino in cui mi lavavo. La finestra con doppie sbarre era priva di vetri, per impedirmi atti autolesionistici. D’inverno la temperatura scendeva quasi a zero. Ottenni un piumone solo grazie al certificato dello psichiatra” ha continuato l’agente.

Per Lele Mora è stato davvero un terribile incubo e ha sofferto tantissimo. Le condizioni in cui ha vissuto, secondo il suo parere, sono state esagerate e davvero disperate.

Questo periodo della sua vita è stato così buio che l’uomo non ha mai nascosto di aver addirittura tentato il suicidio, per porre fine a quelle condizioni di vita molto pesanti. “Tentai il suicidio sigillandomi naso e bocca con i cerotti che tenevano insieme l’abat-jour rotta. Mi risvegliai in infermeria. Ma non parliamone, è un ricordo terribile” ha spiegato Lele Mora.

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