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Dolche, nuovo singolo: “Il mio amore viscerale per Chiara e nostro figlio”

Nell’intervista esclusiva Dolche ha parlato del nuovo singolo, del suo impegno per la comunità LGBTQ e dell’amore per il bimbo che ha in grembo.

Dolche criminal love
Dolche criminal love

Un amore viscerale e profondo fa da sfondo al nuovo singolo di Dolche, “Criminal love”. La cantante italo-francese Christine Herin, in arte “Dolche”, mantiene solido il suo attaccamento alle montagne della Valle D’Aosta, la sua regione di provenienza. La sua voglia di evadere l’ha portata lontana da casa, il cui ricordo resta vivo nel cuore.

Ora è cittadina del mondo, un’artista cosmopolita che lavora tra Roma e New York. Ha già all’attivo 5 album e si è esibita in centinaia di concerti in tutta Europa sotto lo pseudonimo di Naif Herin.

La sua originalità così riconoscibile e differente è una parte fondamentale del suo personaggio. Dolche propone uno stile eclettico e avanguardista, spettacolare e raffinato. È una forte sostenitrice della comunità LGBTQ insieme alla moglie Chiara. A distanza di tre anni dal matrimonio, celebrato a New York nel 2017, le due aspettano il loro primo figlio.

All’attività musicale affianca l’impegno nel sociale, in favore della libertà e dei diritti degli esseri umani e degli animali.

Nell’intervista esclusiva, Dolche ha parlato del nuovo singolo, “Criminal love”, ha descritto i sentimenti profondi per la moglie e l’impegno per il sociale, confidato le paure e l’emozione di diventare mamma, e raccontato i progetti futuri.

Dolche, il suo “Criminal love”

Un amore che “rompe le ossa e ruba l’anima”, profondo, intenso e viscerale. L’ultima canzone scritta da Dolche è una dedica alla moglie Chiara. La cantante racconta la storia di una coppia innamorata nel corso degli anni, partendo dal loro primo incontro da bambini fino alla vecchiaia.

Così Christine ha raccontato il nuovo brano e confidato i suoi sentimenti più intimi e personali.

“Il brano parla di un amore forte” e ha voluto che “tutte le emozioni che ci sono in una lunga storia d’amore: l’attrazione, l’odio, la stanchezza, la gelosia, l’estasi, il rimpianto“, ha spiegato. Ai nostri microfoni ha aggiunto: “La canzone fa parte del mio nuovo album, in uscita in autunno. A differenza degli altri brani che compongono il disco, “Criminal love” è nato di getto. Solitamente sono molto più lenta a scrivere”. Il nuovo singolo, inoltre, è accompagnato da un videoclip originale e frutto di tanti sforzi: “Ne sono soddisfatta, il lavoro mi emoziona. Il video per me deve sempre dare un valore aggiunto alla canzone. Per ogni brano io e Chiara ci applichiamo per poterlo arricchire anche attraverso le immagini”, ha commentato Christine.

Dolche criminal love

La sua vena artistica è arricchita anche dallo stile autentico e originale che la contraddistingue. Così abbiamo chiesto alla cantante quanto il suo look rispecchia la sua persona. Spesso il personaggio che si crea non rispecchia a pieno la propria essenza più profonda o, al contrario, può essere un modo per manifestare quei lati più nascosti del nostro essere. A tal proposito ha spiegato: “Spesso il pubblico non è consapevole della differenza che può esserci tra artista e persona. Il progetto “Dolche” nasce proprio dall’esigenza di essere il più vicina possibile a me stessa. Indosso spesso un copricapo così legato alla natura: così racconto la mia storia e il mio legame con la terra da cui provengo”. Ed è proprio parlando nei salotti di New York che Dolche si è resa conto della sua “originalità”. “Vengo da un villaggio di montagna con pochi abitanti. Fino ai 18 anni non ho avuto molte possibilità di condividere il mio tempo con tante altre persone. A lungo non ho frequentato musei e cinema, nelle mie zone non c’erano. A lungo sono cresciuta senza instaurare alcun rapporto con l’arte, la quale, tuttavia, è comunque riuscita a inserirsi nella mia vita. Per buona parte della mia gioventù ho lottato per definirmi e decidere di fare questo mestiere, portandolo avanti con fierezza. Ora che sono adulta posso essere finalmente me stessa. Il copricapo che indosso mi ricorda da dove vengo”, ha ricordato.

Dolche criminal love

La sua Valle D’Aosta ha lasciato in lei un “imprinting che non può essere cancellato”. Dolche si è allontanata presto da casa, mossa dal desiderio di evadere e conoscere ciò che sta al di là di un piccolo borgo, per assaporare la maestosità del mondo e allargare i suoi orizzonti. Un’esigenza che ben si concilia con la sua anima artistica. “Negli anni dell’infanzia si forma la tua personalità: sono una donna molto diplomatica e pensierosa. Sono cresciuta senza altri bimbi intorno, abituandomi presto al silenzio delle montagne. Dai 18 anni in poi ho cercato di conoscere culture diverse e ho sentito l’esigenza di “mangiare il mondo”, ma sono contenta di avere questo “background di silenzio”, il quale mi permette di liberare la mente e pulirmi di molti pensieri”, ha spiegato con grande dolcezza e sincerità.

La gravidanza, “Un sogno che si avvera”

Sul suo profilo Instagram, dove Dolche è molto attiva, la cantante italo-francese non promuove solo “Criminal love” e gli altri suoi progetti. Proprio sui social, infatti, ha dato il lieto annuncio ai molti fan che la seguono e che le chiedono consigli. Impossibile immaginare come vestirà i panni di genitore: tra dubbi e incontenibile felicità, ora si gode l’emozione della gravidanza ed è in trepidante attesa di diventare madre.

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La gravidanza è il coronamento di un grande sogno ed è il frutto di un amore sincero. “Chissà quanti errori che si faranno e sicuramente senza volere. Ogni notte mi chiedo che madre sarò. Per me è una domanda molto dolce”, ha commentato. Non sarà facile “dare sempre una giusta direzione” in un “mondo così pieno di pericoli”. “Io, Chiara, tutta la mia famiglia e i miei amici saremo un esempio positivo per mio figlio. Ho attorno persone magnifiche”, ha tenuto a sottolineare. E ancora: “Nonostante non sia semplice, cercherò di spiegare a mio figlio che il mondo è fatto di tante persone diverse e non bisogna mai sentirsi migliore degli altri. Dobbiamo imparare ad ascoltare.

Dolche criminal love

Il suo impegno per il sociale e i progetti futuri

Dolche canta un amore grande, ma nella nostra società così dichiaratamente moderna e avanguardista la libertà di ciascuno è spesso limitata dal giudizio altrui, condizionata dalla paura e dai pregiudizi. La cantautrice porta avanti diverse battaglie sociali, in difesa di coloro che si sentono emarginati, diversi, non accettati. “Le donne sono una minoranza del mondo. Venendo da un piccolo paese, ho conosciuto tardi il mondo. Sono donna e sposata con una donna. Ora stiamo aspettando un bambino. Non mi sarei mai potuta nascondere: faccio parte di una minoranza, ma sono felice di aver trovato un mio equilibrio. Spesso riesco a tranquillizzare chi ha ancora paura e risentimenti. Combatto da tutta la vita contro le limitazioni geografiche e culturali e ho sempre vinto. Mi rendo conto di essere più fortunata di tanti altri. Così sento l’esigenza di aiutare chi gode di meno fortuna, ha spiegato.

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E ancora: “Sui social a volte mi scrivono ragazze omosessuali dalla Turchia, le quali stanno affrontando un momento davvero difficile. Mi scrivono ragazzi omosessuali dalla Russia, ma anche italiani, dalla Puglia e da Milano. A volte mi ringraziano semplicemente. Il mio è uno sforzo piccolo: mi sento in dovere di mostrare alle persone che mi seguono che non c’è niente di sbagliato nell’essere sé stessi. Bisogna rispettare le diversità ed educare chi ancora è spaventato dall’accogliere il diverso”. Quindi ha aggiunto: “Non parlo solo di omosessualità, ma anche di diritti umani, diversità culturali e minoranze etniche”.

Nell’intervista Dolche ha descritto “Criminal love”, ma ha parlato anche dei progetti futuri. “Il nuovo disco è quasi pronto“, ha annunciato. 14 brani delizieranno il nostro autunno. “Sto lavorando anche alla realizzazione di altri singoli, che anticiperanno e presenteranno il disco”, ha fatto sapere.

Dopo la grave e drammatica emergenza sanitaria, Dolche spera che la “situazione coronavirus possa ristabilirsi”, così da poter riprendere a “suonare dal vivo”, occupandosi dei live. “Davanti al pubblico mi sento molto più preparata e a mio agio”, ha aggiunto. “Gli ascoltatori ormai sono sempre più digitali e virtuali, sfruttando sempre più i social e piattaforme come Spotify. Tuttavia, c’è un desiderio ineliminabile che è quello dell’incontro vero e concreto. Spero che si possa presto godere di uno show dal vivo, naturalmente nel pieno rispetto delle nuove regole”, ha concluso.

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