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Nek, il concerto al Twiga era solo una festa privata

Nessun concerto al Twiga per Nek, il noto cantante italiano si difende dalle accuse di assembramento. Si sarebbe esibito solo in qualche pezzo.

Twiga: Nek in concerto? La difesa del cantante
Il cantante Nek si difende: "Nessun concerto al Twiga".

Polemica per un concerto di Nek al Twiga, il noto locale di Forte dei Marmi. Il cantante è uscito allo scoperto dopo giorni di silenzio, per parlare in sua difesa e spiegare come siano andate davvero le cose. L’oggetto delle critiche è stata una festa privata, dedicata agli ospiti dello stabilimento balneare, che avrebbe provocato assembramenti.

Nek: “Concerto al Twiga? Era una festa”

Le regole anti Coronavirus impongono il divieto di assembramento, per questo motivo si è infiammata la polemica nei confronti di Nek, che il 26 agosto 2020 si è esibito dal vivo e senza mascherina. Il cantante emiliano avrebbe invece cantato solo qualche pezzo per un gruppo di amici e clienti del Twiga, dove sono state rispettate le norme governative per tutta l’estate.

Concerto al Twiga, Nek si difende

Con una storia sul suo profilo ufficiale Instagram, Nek si è difeso ammettendo di aver agito con leggerezza. “Mi sono preso qualche tempo per rispondere con la calma necessaria su quello che è successo, perché non voglio che passi un’immagine di me che non corrisponde a chi sono”, dice nel video, “Mi trovavo con la mia famiglia a una cena nello stabilimento dove ho passato, come ogni anno, l’estate sempre nel pieno rispetto di tutte le regole.

Una cena privata all’aperto per i soli clienti dello stabilimento, che ho trascorso seduto al tavolo con i miei congiunti”.

La difesa di Nek

In questa occasione, il deejay alla consolle avrebbe alzato il volume su di una sua canzone, chiedendogli di accennare un paio di canzoni. “Ho accettato amichevolmente l’invito a prendere il microfono. Ho commesso una leggerezza: la musica crea aggregazione, le persone hanno cominciato a farsi prendere dall’entusiasmo e, anche se l’evento era privato, sarebbe stato meglio non accettare e non prenderlo quel microfono”, prosegue Nek, “Ho passato questa estate facendo dei piccoli concerti nel pieno rispetto delle regole di distanziamento a tutela della salute di tutti.

E da lì non mi schiodo, la priorità è sempre quella”.

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