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Filippo Roma: “Svesto i panni di Iena e vi presento il mio primo romanzo”

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Nell'intervista esclusiva Filippo Roma, storico inviato e conduttore de Le Iene, ha raccontato il suo primo romanzo, "Boomerang".

Filippo Roma Boomerang
Filippo Roma Boomerang

Famoso conduttore e inviato de Le Iene, Filippo Roma da 16 anni veste il prestigioso completo nero in pendant con la cravatta ed elegante con la sua camicia bianca. Si è fatto conoscere per il suo tono sempre solare, per la sua ironia e lo spirito intraprendente.

Moltissime le inchieste realizzate per il celebre programma di Italia 1. Non sono mancati neppure insulti e aggressioni e adesso è al lavoro per un nuovo servizio. Le Iene tornano in onda il prossimo 6 ottobre, ma questa volta sveste i panni di iena e scopre in sé un profilo diverso, un’anima nuova. Esce per Salani il primo romanzo di Filippo Roma: “Boomerang”. Un triangolo amoroso fatto di intrecci e segreti.

Una lettura piacevole e coinvolgente. I protagonisti si muovono tra le vie della Capitale in una corsa frenetica tra successi e sogni, amori e passioni. Un romanzo accattivante, fatto di misteri e colpi di scena. L’amore è il filo rosso del libro; un sentimento dirompente e travolgente. Talvolta un gesto di puro altruismo, che chiede di mettersi in discussione e scoprire l’altro nel profondo. Talvolta, al contrario, un’egoistica proiezione dei propri desideri.

Un vero atto di coraggio. Come quello compiuto da Filippo, che tra un servizio e l’altro, magari durante gli estenuanti viaggi in treno o prima di dormire, ha scritto il suo primo romanzo.

Filippo Roma presenta “Boomerang”

“Boomerang” nasce da “una folgorazione”, spiega Filippo Roma nell’intervista esclusiva. Sul suo progetto, infatti, ha spiegato: “Una mattina passeggiavo in bicicletta sulla ciclabile del Lungotevere e l’idea ha penetrato la mia mente.

Da subito ho avuto ben chiari i principali snodi narrativi, ma poi la scrittura del romanzo ha richiesto un lavoro intenso, durato anni, in cui ho approfondito gli aspetti psicologici dei miei personaggi. Facile avere la trama, ma complicato scrivere qualcosa di credibile”.

La scrittura, ha ricordato Roma, “non è per me un mestiere.

Spero lo possa essere in futuro. Ma per questo romanzo, scritto di mia iniziativa e senza che qualcuno me lo avesse commissionato, ho dovuto ritagliare del tempo alla mia vera attività, che è fare la Iena. È stato duro: scrivevo in treno durante le trasferte o quando rientravo a casa dopo aver realizzato un servizio, se non ero troppo stanco”.

Filippo Roma Boomerang

Come Leo, protagonista del libro, anche Filippo è un lettore incallito, che trova nella lettura una valvola di sfogo, un sollievo e, talvolta, una salvezza. La lettura è evasione e il suo Leo lo sa bene. C’è qualcosa di Filippo Roma nel romanzo? “Ci sono sprazzi autobiografici qua e là, ma i personaggi raccontati e le vicende che ho narrato sono frutto della mia fantasia: i protagonisti non li ho mai incontrati e gli episodi non li ho mai vissuti”, ha spiegato. Sulla sua passione per la lettura, ha detto: Leggere è un atto consolatorio. Si prova piacere scoprendo vite che non abbiamo mai vissuto, ma si riesce anche a immedesimarsi nelle vite degli altri e sentirsi così meno soli. Leo nei libri trova lo stesso rifugio che anch’io sperimentai a 13 anni”. Il merito è di papà. “Un giorno tornò a casa con un libro: “La storia infinita”. Per me, che non ne avevo mai letto uno, fu amore a prima vista.

Filippo Roma Boomerang

Se l’amore è il tema che fa da sfondo alle vicende dei protagonisti di “Boomerang”, cosa rappresenta nella vita di Filippo?È condivisione e conoscenza dell’altro. Un reale interesse nella scoperta dell’altro. Al contrario, a volte crediamo sia amore la mera proiezione sull’altro dei desideri e delle paure personali. L’altra persona diventa così oggetto di possesso. Invece, bisogna completarsi a vicenda”.

Filippo Roma Boomerang

La trama

Leo, adolescente timido e bulimico di libri, è convinto che il suo destino sia già scritto: da grande vuole diventare uno scrittore. Cerca nelle grandi storie degli altri consolazione al proprio malessere, un’evasione dalla propria quotidianità, un’opportunità per sentirsi meno solo. Il talento dello scrittore però gli manca: il grande passo in avanti ci sarà grazie all’incontro con Barbara, la quale diventa linfa e veleno per la costruzione del suo primo romanzo. Oltre al successo, un amore piomba nella sua vita: è Elena. Ma chi è davvero questa cassiera dalla faccia d’angelo?

Leo, Barbara ed Elena: tre destini intrecciati, ognuno con i suoi segreti e le sue colpe. Le loro vite seguono la traiettoria curva di un boomerang, in cui tutto torna indietro. La sofferenza d’amore è l’unica strada che ci porta alla scoperta di chi siamo davvero. Ma il finale è assolutamente inaspettato.

Filippo Roma Boomerang

Al di fuori del triangolo amoroso, fondamentale è la figura della madre. A tal proposito, Filippo Roma ha descritto il ruolo materno che prende forma in “Boomerang”: “Agli occhi dei figli, i genitori sono esseri perfetti, stabile e senza paura. Al contrario, il genitore è una persona come le altre: con le sue debolezze, i suoi vizi, le sue ansie e, talvolta, le sue depressioni”. Nel romanzo “mi sono concentrato in particolare sulla madre di Leo, una donna di fondamentale importanza perché all’origine del male che Leo adolescente vive quotidianamente. È una donna che vuole bene al figlio, ma lo trascura a causa della sua depressione”.

La debolezza interiore che tormenta mamma Ester si fa occasione per affrontare un problema molto attuale. Infatti, l’autore ha tenuto a sottolineare: “La depressione vissuta dalla madre di Leo deriva da un problema che ancora oggi accomuna molte donne. Spesso, per problemi familiari e convenzioni, molte madri rinunciano alle loro aspirazioni reali. Cresciuti i figli, viene a mancare la sua funzione principale dal punto di vista biologico svolta dalla madre, la quale rischia così di perdersi. Succede anche alla mamma di Leo ed è per questo motivo che ho deciso di soffermarmi molto su di lei”.

Da Iena a scrittore

Da ormai 16 anni, tra inseguimenti ai politici e incontri con “tipi umani” di ogni genere, si è fatto portavoce di vissuti personali. Sono anni che, grazie a Le Iene, Filippo racconta storie. E così ha continuato a fare con “Boomerang”. Fuggendo dalla iena che è in lui, ha scoperto una nuova veste. Ma cosa accomuna le due professioni e cos’ha imparato dalla sua nuova avventura nei panni di scrittore?

“I due mestieri sono molto legati. Apparentemente sembrano due mondi diversissimi. Da 16 anni incontro e sento storie incredibili. Nel tempo le opportunità vissute nei panni di Iena sono diventate linfa per l’attività di scrittore. Giornalismo e scrittura sono due forme di racconto. Hanno in comune il racconto dell’umanità. Descrivono la commedia e la tragedia umana”. Filippo Roma scrivendo “Boomerang” è riuscito a conoscersi meglio.Ho scoperto una parte di me che era sopita. Ho capito che ho più di una personalità in me. Nessuna parte di noi deve essere messa a tacere”. Fin da ragazzo aveva chiaro quello che avrebbe voluto fare da grande: “La mia voglia di scoprire e fare chiarezza è nata sempre grazie a mio padre. A 16 anni mi regalò una telecamera elettronica, una delle prime portatili. Ero solo un ragazzino, ma già andavo a scuola con la telecamera per fare irruzione nelle classi. Ero una iena ante litteram.

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Stamattina, un veloce caffè e una corsa in libreria. Dove per la prima volta mi sono ritrovato in una veste nuova: quella dell’autore di un libro esposto proprio lì. Alla Feltrinelli. Il porto in cui oggi sono approdato. Con un’emozione così forte che a descriverla perderebbe valore. Mi limito a ringraziare i tanti che in queste ore mi stanno scrivendo o mandando foto dell’acquisto appena effettuato. Siete i miei marinai preferiti🙏✨ #boomerang https://amzn.to/3jzrp9j

Un post condiviso da Filippo Roma (@roma.filippo) in data: 24 Set 2020 alle ore 7:29 PDT

Quindi ha aggiunto:Il giornalismo per me è ricerca della verità. Le storie devono essere raccontate restando equidistanti. Per esempio, a me piace raccontare la verità sui nostri politici. Non sempre si riesce a essere imparziali, siamo tutti limitati, ma è un obiettivo che bisogna sempre avere chiaro in mente”. Tra le molte indagini da lui realizzate, quella più difficile e soddisfacente è stata quella riguardante “le false restituzioni dei 5 Stelle. Quando scoprimmo che c’erano dei parlamentari grillini che fingevano di restituire alla collettività parte del loro stipendio. Fu un’inchiesta molto complicata, frutto di dati e analisi difficili. Ma il risultato è stato di alto livello”.


Nadia Toffa ai giovani consigliava di capire davvero cosa si vuole fare nella vita. “È il compito più difficile. Tutto il resto è in discesa”, diceva la Iena scomparsa il 13 agosto 2019. Qual è invece il consiglio che dà Filippo Roma ai giovani che muovono i primi passi nel mondo del lavoro?Serve una forza di volontà monumentale. Non bisogna avere timidezze né arrendersi nei momenti più difficili. Serve fortuna, forza di volontà e talento. Ma quest’ultimo a volte si rivela secondario: è fondamentale l’atteggiamento giusto. Difficile da realizzarsi, ma facile a dirsi. Eppure, è l’unico modo per sfondare”.

Al momento Filippo Roma è già al lavoro per un nuovo servizio de Le Iene, in onda da martedì 6 ottobre. “Non posso svelare niente: andiamo dalle persone a sorpresa, parlando troppo rischierei di avvantaggiare chi sto inseguendo”, ha concluso con ironia.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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