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Iconize, la verità sull’aggressione omofoba: “Atto di autolesionismo”

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"Mi vergogno di quello che ho fatto", ha ammesso Iconize rivelando la verità in merito alla presunta aggressione omofoba subita.

iconize

L’aggressione omofoba a Iconize è stata soltanto una farsa. A rivelarlo, in un video pubblicato sui social martedì 13 ottobre, l’influencer stesso. Le ferite mostrate sarebbero state piuttosto provocate da un atto autolesionista.

L’aggressione omofoba a Iconize

Marco Ferrero, in arte Iconize, aveva inscenato una aggressione omofoba, il cui video era stato diffuso persino nel corso di una puntata di Live – Non è la D’Urso.

L’influencer, proprio in diversi salotti televisivi, aveva raccontato quanto subito. In molti, tra cui l’attuale concorrente del Grande Fratello Vip Dayane Mello e l’opinionista ed ex corteggiatrice di Uomini e Donne Soleil Sorge, lo avevano accusato di fingere, ma egli si era difeso a testa alta. Intanto, tuttavia, aveva perso diverse migliaia di followers su Instagram.

Martedì 13 ottobre è infine arrivata la conferma di Iconize: dietro all’aggressione omofoba non c’è nulla di vero.

La confessione

Voglio – dice Ferrero in un video pubblicato su Instagram – chiedere scusa a tutti, dal primo all’ultimo. Inizio con il chiedere scusa a Barbara (D’Urso, ndr) se ho utilizzato il suo programma per diffondere ancora di più il mio video. Chiedo scusa ai miei amici se non ho raccontato la verità inizialmente e chiedo scusa a tutti quelli che mi seguono che sanno che sono una persona che ha sempre sostenuto il mondo LGBT, creato video sociali portando bei contenuti che sensibilizzassero le persone.

Quando è successo tutto quanto era un periodo molto buio, ho subito molte violenze psicologiche ed ero uscito da storie tossiche. Non era un bel momento, tutti abbiamo dei momenti sbagliati e facciamo delle gran ca***te. Mi vergogno di quello che ho fatto, dico anche che tutti possiamo sbagliare, siamo umani. Alzi la mano chi di noi non ha mai fatto una ca***ta in vita sua.

Vorrei anche chiedere scusa alla mia agenzia che mi sostiene sempre, non è vero che avrebbe strappato il contratto se fossi andato in televisione a dire la mia.

Mi sono sempre stati vicini ma quello che è stato detto non è vero. Non ho mai preso soldi, non ci ho mai lucrato. Mi vergogno anche che qualcuno possa ridicolizzare questa cosa dicendo che mi sono tirato un surgelato in faccia. Non è andata così, non l’ho fatto. Come mi sono fatto male lo so io ma non è andata come in quella scenetta ripugnante. Quella scenetta non è vera ma non mi va qui di raccontarlo, è stato autolesionismo.

Non avrei mai pensato di parlarne qui davanti a tutti voi. Ora tocca a me subire le conseguenze di quello che è successo. Adesso mi prenderò una pausa anche da Internet perché per me è diventato un po’ una gabbia, non capisco più che cos’è Iconize e che cos’è Marco.

Se Internet mi ha portato a fare tale gesto mi faccio anch’io delle domande, perché quella che ho fatto è una cosa orrenda. Spero che nella vostra benevolenza possiate ricordarvi anche le mie lotte. Il mio postare quel video era un modo anche per denunciare le violenze per sensibilizzare sull’argomento. Non ho fatto male a nessuno, ho ferito solo me stesso. Devo riuscire a perdonarmi. Non so cosa farò, se andrò in una clinica o troverò una persona, uno psicologo, perché questa situazione sta diventando troppo grande. Sto soffrendo molto. Ringrazio quelli che mi stanno vicini in questo momento delicato. Non voglio fare la vittima, solo chiedere scusa a tutti“.

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Un post condiviso da Marco Ferrero (@iconize) in data: 13 Ott 2020 alle ore 7:57 PDT

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.


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Chiara Ferrara

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.

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