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Morta Daria Nicolodi, icona del cinema e mamma di Asia Argento

Morta Daria Nicolodi, iconica attrice in Profondo Rosso e altre importanti pellicole, mamma di Asia Argento e a lungo compagnia di Dario Argento.

Morta Daria Nicolodi, icona del cinema e mamma di Asia Argento
Morta Daria Nicolodi, icona del cinema e mamma di Asia Argento.

È morta Daria Nicolodi, iconica attrice dagli anni ’70 e star del film Profondo Rosso, mamma di Asia Argento e compagna per lungo tempo di Dario Argento. All’età di 70 anni ci lascia una stella del cinema italiano, attrice e sceneggiatrice.

Morta Daria Nicolodi

Daria Nicolodi e Dario Argento si erano conosciuti nel 1974, in occasione dei casting per il cult Profondo Rosso, lei aveva già lavorato con Elio Petri. Dal loro amore nacque, nel ’75, la secondogenita Asia, ma la relazione era anche lavorativa: con Argento collaborò a tutti i suoi film, inclusi Suspiria (1977), Inferno (1980), Tenebre (1982), Phenomena (1984), Opera (1987).

La vita di Daria Nicolodi

Nata a Firenze il 19 giugno 1950, Daria Nicolodi iniziò la sua carriera come attrice a 17 anni, iscrivendosi all’Accademia di Arte Drammatica di Roma ed esordendo nel ’68 diretta da Luca Ronconi nel Candelaio.

Nel 1970 passò al grande schermo con Uomini Contro di Francesco Rosi, nel ’71 fu nel casti di Alleluja brava gente, commedia musicale di Garinei e Giovannini. Nel 1972 passò persino alla televisione, recitando nello sceneggiato I Nicotera di Salvatore Nocita, nello stesso anno partecipò a Salomè, film presentato al Festival di Venezia, di Carmelo Bene.

Un curriculum filmografico infinito

Nel ’73 recitò assieme a Ugo Tognazzi e Gigi Proietti nel film La proprietà non è più un furto, di Elio Petri, che le valse la Targa Mario Gromo come migliore attrice esordiente.

Nel 1974 interpretò la parte di Elisa nello sceneggiato Rai Ritratto di donna velata. La svolta internazionale avvenne invece con Profondo Rosso di Dario Argento, nel 1975, dove Daria Nicolodi vestì i panni della giornalista Gianna Brezzi, a seguire ebbe successo in diversi ruoli accanto al compagno.

Un esempio tra i tanti, la sceneggiatura per Suspiria del 1977, basata sui racconti di magia nera che la nonna le diceva quando era piccola.

Questo è solo parte dell’ampio curriculum artistico di Daria Nicolodi, degno di una vera stella, poi sdoganata anche all’estero, che lascia un grande vuoto nella sua famiglia e i suoi cari, così come nella storia del cinema.

L’addio di Morgan

L’ex compagno di Asia Argento ha voluto dedicare un post su Facebook alla defunta Daria Nicolodi. Le sue commoventi parole sono corredate di un video musicale, diretto dalla stessa Asia, estrapolati dal videoclip dei Bluvertigo “L’assenzio”.

“Asia, ti abbraccio, piango con te e con Anna-lou la sua nonna D, e con il piccolo Nicola, anche la sua nonna D. Che dispiacere, che dolore, io ho voluto tanto bene a tua mamma, lei era sempre mia complice”, si legge nel post, “ricordo quando io e te avevamo difficoltà era sempre presente, non si spazientiva mai, cercava di portare la pace perché mi diceva sempre: ‘Marco vedrai, tu hai le chiavi del suo cuore, devi solo saperle usare e al momento giusto, ma sono chiavi d’oro, non desistere, vedrai che riuscirete ad amarvi'”.

“Ti ricordi quando me la hai fatta conoscere per la prima volta in Sardegna? Mi avevi preparato all’apparizione di una figura speciale, un genio, tu dicevi, ed era così, quando la scorsi da lontano vidi una figura concreta”, prosegue Morgan, “una donna magra e alta con un leggero vestito blu, e aveva la sicurezza nei movimenti, androgina, e quando si avvicinò le vidi il viso, pieno di espressione, un viso che mostrava le parole e i pensieri, e poi voi che non vi vedevate da tanto parlaste per ore tra ricordi e idee, passato e futuro, e tante risate e tanta dolcezza”.

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