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Gli anni drammatici di Tiziano Ferro: “Ero un alcolista, mi facevo schifo”

Tiziano Ferro ha passato momenti bui nel corso della sua vita: dagli episodi di bullismo fino alla dipendenza dall'alcol.

tiziano ferro

Tiziano Ferro è stato ospite nella puntata di Verissimo andata in onda il 19 dicembre. Il cantante ha raccontato alcuni momenti drammatici della sua vita, rivelando di avere avuto gravi problemi con l’alcol. Anche l’infanzia non è stata semplice, dato che a lungo è stato vittima di bullismo.

Gli anni bui di Tiziano Ferro

“Ho iniziato a bere con il primo tour. Pensavo fosse normale per me che ero un timido e complessato. L’alcol è socialmente accettato, per questo è una dipendenza che si mimetizza. Credevo di controllarlo”, ha raccontato Tiziano Ferro alla conduttrice Silvia Toffanin. Il cantante, tuttavia, non si accorse inizialmente di avere un problema da affrontare. “Fu il mio ex compagno che si accorse della mia dipendenza e dopo tre anni di convivenza mi disse ‘Me ne vado perché hai un problema’.

Lì mi sono reso conto che non riuscivo a smettere. Ero terrorizzato, a 34 anni avevo il fegato al limite della cirrosi epatica. Non tocchi mai il baratro, puoi sempre scendere. Andavo in analisi per parlare del coming out, ma non menzionavo il problema con l’alcol. Per colpa dell’intossicazione da alcol, ho fatto anche grandi errori nel lavoro. Mi sono salvato con gli alcolisti anonimi“.

Il coming out

Anche fare coming out, per il cantante, non è stato semplice. “Quando ho iniziato a scrivere canzoni parlavo del mio dolore e del mio modo di amare. Io mi facevo schifo eppure tante persone mi seguivano. Quando con l’analisi ho rotto questa barriera di mancata autostima, sono rinato ed è arrivato il coming out. Mio papà è figlio di veneti, ha questo stoicismo, un grande lavoratore. A 30 anni volevo cercare una relazione perché non l’avevo mai avuta.

Lui mi disse ‘Ma ci mancherebbe, tu sei mio figlio. Se qualcuno ha qualcosa contro di te se ne andasse a quel paese'”.

Inizialmente è stato difficile accettarsi proprio per il parere degli altri: “Quando a scuola mi bullizzavano, io pensavo avessero ragione. Mi dicevano ‘femminuccia, ciccione, disgustoso‘. Io consiglio di perdonare, tanto quelle persone faranno una vita miserevole se quello è il loro comportamento”.

La sorpresa

Al termine della puntata Silvia Toffanin ha svelato una sorpresa. L’intervista a Tiziano Ferro, infatti, non è stata realizzata negli studi di Verissimo, bensì a distanza. Il cantante si trova a New York e la sua rappresentazione è soltanto una finzione.

“In realtà, Tiziano Ferro non è seduto davanti a me. È negli Usa perché c’è il lockdown. Con le tecnologie è come se fosse in studio”, ha spiegato.

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