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Cris La Torre, il nuovo singolo: “Un messaggio di speranza per i giovani”

Il tenore Cristiano Cremonini – in arte Cris La Torre – presenta nell’intervista esclusiva il suo nuvolo singolo, “Fidati dei tuoi sogni”.

Cris La Torre Fidati dei tuoi sogni
Cris La Torre Fidati dei tuoi sogni

Tenore e scrittore bolognese, Cris La Torre si è esibito nei più prestigiosi Teatri del mondo (tra i quali Teatro alla Scala, l’Opera di Roma, la Opernhaus di Zurigo, La Monnaie di Bruxelles), debuttando in una quarantina di titoli operistici, fra cui dieci prime rappresentazioni assolute e alcune prime esecuzione mondiali e nazionali.

Nell’intervista esclusiva Cris La Torre ha presentato il suo nuovo singolo, “Fidati dei tuoi sogni”. Un brano dal profondo messaggio di speranza, un inno alle nuove generazioni e una rivendicazione dell’importanza della formazione. Una canzone al passo con i tempi, in cui la valorizzazione dei giovani talenti si interseca con i problemi del mondo dello spettacolo. Fondamentale quindi, dare garanzie ai più giovani, promuovendo la loro creatività e facendo intravedere un futuro migliore.

Ed è proprio ai giovani che il cantante manda il più bell’invito: “Credete nei vostri sogni”.

Cris La Torre a proposito di “Fidati dei tuoi sogni” ha dichiarato: “Nel mondo di oggi, dove è ancora vincente l’idea del supereroe indistruttibile inventato al cinema e del “macho man”, simbolo di forza e di potere che non conosce la paura, la mia canzone parla di eroi vincibili cioè fragili, umili, con tutti i pregi e i difetti insiti nell’uomo, quindi sicuramente più vicini alla realtà.

Eroi con un cuore sensibile come quello dei poeti e dei bambini, proteso alla bellezza, alla creatività e alle innumerevoli forme dell’arte”.

Cris La Torre, “Fidati dei tuoi sogni”

Una canzone sperimentale e innovativa, in cui l’autore ha creato un connubio fra elementi classici e pop. Nel brano il cantante riflette sull’importanza dei sogni, soprattutto per i giovani aspiranti artisti che puntano a costruire il proprio futuro.

“Alla mia carriera di cantante affianco l’attività di promotore di giovani talenti. L’ultimo progetto è un concorso musicale. Si chiama Premio Giuseppe Alberghini, un concorso regionale in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna. Sono in stretto contatto con il mondo della formazione. Ogni anno conosco centinaia di giovani talenti, che mi stupiscono per la loro passione e la dedizione che ci mettono. Mi ci rivedo. Conoscendoli ho dei flashback: ricordo me da fanciullo, appassionato di lirica, mentre cerco maestri di canto. Studiavo molto, tanto da aver perso quella fase di “spensieratezza” tipicamente adolescenziale. Ho concentrato tutte le mie energie per raggiungere il mio sogno: sfondare nel mondo della lirica. Un sogno che fortunatamente sono riuscito a realizzare. La mia canzone è dedicata a tutti i lavoratori dello spettacolo, piegati dall’emergenza sanitaria, e rivolto alle nuove generazioni, che meritano di essere valorizzati”, ha spiegato Cris La Torre parlando del progetto che ha dato vita al nuovo singolo, “Fidati dei tuoi sogni”.

Il suo è un brano nel quale ci si può immedesimare. Interessato alla semplicità e alle fragilità più umane, si allontana dai falsi miti che invogliano alla perfezione. Non è un brano per supereroi, ma per gente comune, come ciascuno di noi. Una canzone per riscoprire la genuinità più intima. I fanciulli ci insegnano molto: hanno in loro una propensione alla bellezza e alla grazia. Sono naturalmente portati all’arte. E oggi manca sempre di più il senso della dolcezza, che è insito nei bambini. Io sto spesso a contatto con loro: un’opportunità che mi permette di rapportarmi come loro al mondo di oggi. È un’idea molto bella, ma anche molto strana per il mondo odierno”. Il suo invito è a riscoprire “l’umiltà oggi così mancante”.

“La canzone nasce con l’obiettivo di mandare un messaggio di speranza verso il mondo dello spettacolo, i cui lavoratori non ottengono ancora i dovuti riconoscimenti”, ha ribadito. Nel brano non manca neppure un importante “riferimento alle nuove generazioni di artisti”. L’intento è quello di “tornare alla bellezza e alla grazia che oggi mancano e che solo l’arte ci permette di riscoprire”.

Cris La Torre Fidati dei tuoi sogni

La musica oggi

Ricordando la difficile situazione che il mondo della musica e dello spettacolo sta affrontando, ha sottolineato: “Noi siamo Lavoratori. L’arte è il nostro lavoro. La protesta pacifica in piazza Duomo, a Milano, mi ha fatto venire i brividi: è molto bello che i vari settori dello spettacolo si uniscano dando un senso di coralità. Ogni artista ha la sua personalità e, per questo motivo, tende a distaccarsi dall’altro. Tra noi artisti è difficile fare rete. Io mi auguro che la grande sciagura che sta incombendo su tutti noi ci permetta di comprendere l’importanza dell’aggregazione: solo così potremo farci ascoltare”.

“Vengo da vent’anni di teatro d’opera. Il teatro è un luogo sacro e intoccabile. Il mio mestiere può essere svolto solo al suo interno, non per via digitale, che meglio si coniuga con il mondo del pop, verso il quale anch’io sto virando. Si possono trovare dei percorsi condivisi con le attuali tecnologie per rendere più fruibili certe opere. La pandemia ha portato in risalto problemi già esistenti: la tragedia che stiamo vivendo spero almeno ponga l’attenzione su noi artisti. La cultura è centrale e bisogna partire dalla formazione. Il Maestro Andrea Battistoni ha scritto un libro molto bello. Si intitola “Non è musica per vecchi”. Mi trovo in pieno accordo con lui: per un ragazzo l’importante non è quanto sia nuova una melodia, può avere anche 500 anni ma l’importante è come gli viene proposta. Il messaggio deve essere moderno, assecondando la comunicazione di oggi, ma il contenuto è eterno. A livello comunicativo bisogna essere al passo con i tempi se si vuole che le nuove generazioni si affaccino all’arte”, ha aggiunto l’artista.

I nuovi progetti

Nel 2010, dopo l’invito di Andrea Mingardi per cantare il celebre brano “Caruso” all’Unipol Arena di fronte a Lucio Dalla, conosce e intraprende una collaborazione con il produttore Fio Zanotti. Nel 2015, insieme a lui, debutterà come autore al Festival di Sanremo con la canzone “Voce”, interpretata da Lara Fabian. Alla sua passione per la lirica unisce quella per la scrittura. Cris La Torre, infatti, ha pubblicato alcune opere di poesia, narrativa e volumi di successo sulla storia del melodramma italiano. Promotore della cultura e di giovani talenti, Cristiano Cremonini – in arte Cris La Torre – è stato fondatore e presidente di diverse opere e premi come il “Progetto Cultura Teatro Guardassoni”, il “Concorso lirico internazionale Città di Bologna”, ma soprattutto il “Premio Giuseppe Alberghini”, del quale è ideatore e direttore artistico. Volto a sostenere e valorizzare i giovani talenti che risiedono o studiano in Emilia-Romagna. Il premio oggi è diventato la più grande competizione musicale della Regione.

Cris La Torre Fidati dei tuoi sogni

Cris La Torre si è detto entusiasta per il nuovo singolo, “Fidati dei tuoi sogni”, e del bel messaggio che offre, ma non nasconde di avere “nuovi progetti in cantiere”. “C’è tutta la volontà di far confluire diversi singoli in un disco. Vedremo cosa prospetterà il 2021. Al momento, si naviga a vista. L’emergenza sanitaria – e le sue inevitabili ripercussioni nel mondo della musica – impone una serie di limiti e di incertezze. Vedremo come si muoverà il mercato”, ha spiegato.

Quindi ha sottolineato: “A lungo sono stato interprete. Poi ho iniziato a scrivere libri, fino a quando mi hanno chiesto di scrivere testi per canzoni. Ora mi sto imponendo come cantautore e ci tengo ad avere ottimi riscontri da parte di personaggi del mondo della cultura che io stimo molto. Il palcoscenico per me è tutto. Ho avuto esperienze televisive e radiofoniche, ma il famoso odore di palcoscenico è tutt’altra cosa. L’appaluso a conclusione di ogni scena ha un valore aggiunto che dà pienezza. Ora mi sono avvicinato al mondo della musica pop perché si instaura un legame più stretto con i fan. Nella musica lirica, invece, manca tale collegamento così stretto. Nella lirica il pubblico c’è, ma resta abbastanza distante. Nel pop c’è l’enfasi e l’esaltazione del pubblico, che è travolgente e mi ha sempre attratto. Alla base c’è una matrice popolare in senso stretto e mi piace molto. Anche riscoprire certi luoghi, come i night di un tempo, locali in cui si fa musica, permette di entrare in un mondo confidenziale”.

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