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“Luce vera”, il “miracolo della gentilezza” diventa un brano per CEFRAD

"Luce vera" è la canzone ispirata dall'enciclica "Fratelli Tutti" di Papa Francesco. Il ricavato andrà al Centro Francescano Adozioni a distanza.

Luce vera CEFRAD
Luce vera CEFRAD

Un gesto di solidarietà raro e prezioso, che è un toccasana di questi tempi. Un’iniziativa affascinante e speciale, dalla missione nobile e importante. È un messaggio di fede e speranza, che sa donare un senso di pienezza e un aiuto concreto in un periodo difficile e fragile.

Un gesto di estrema generosità, simbolo dell’altruismo più sincero e della gentilezza più profonda, che sa ammaliare con dolcezza e offrire un conforto che avvolge l’anima e riempie il cuore. Nasce così “Luce Vera”, la canzone ispirata dall’enciclica “Fratelli Tutti” di Papa Francesco per la Giornata Mondiale dell’Infanzia Missionaria, il cui intero ricavato sarà devoluto al CEFRAD (Centro Francescano Adozioni a distanza) in Brasile.

Il brano è stato realizzato grazie a una coproduzione tra i Frati Minori della Provincia del Sacro Cuore di Gesù di Napoli e l’etichetta discografica indipendente Suono Libero Music.

Il progetto, inoltre, ha avuto il benestare del FEC (Direzione Centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione degli Edifici di Culto-Dipartimento per le Libertà Civili e dell’Immigrazione del Ministero dell’Interno).

Il videoclip, diretto dal regista Claudio D’Avascio, è stato girato interamente nel Complesso Monumentale di Santa Chiara a Napoli. Si tratta di un edificio storico del 1300, che viene fatto scoprire agli spettatori in una veste nuova e affascinante.

“Luce vera”, la canzone per CEFRAD

La Giornata Mondiale dell’Infanzia Missionaria è stata istituita da Papa Pio XII nel 1950. Per l’occasione si dedica una giornata di preghiera e solidarietà nei confronti dei bambini che vivono in Paesi in via di sviluppo. Un’iniziativa per offrire un contributo reale e tangibile, una vicinanza sincera e amorevole a chi non perde la propria genuinità, anche malgrado le difficoltà e i dolori quotidiani. Una dedica a chi, pur nelle avversità di tutti i giorni, non perde il sorriso per sperare in un futuro più roseo né la purezza necessaria per vivere a pieno ogni attimo.

“Luce vera” è un progetto musicale a scopo benefico per sensibilizzare alla raccolta fondi per il Centro Francescano Adozioni a distanza. In particolare per gli educandari di Bebedouro e Garça e la Casa Famiglia “Santa Clara” in Brasile.

Luce vera CEFRAD

Voce e immagine del progetto è Francesco Mauro Del Grosso, frate francescano conosciuto al grande pubblico per le collaborazioni televisive con TV2000 e PadrePioTV. Una vera star anche sui social e su YouTube, grazie all’hashtag #fraselfie. Il suo dono è quello di evangelizzare attraverso gli strumenti dell’era 2.0. Così facendo, vuole avvicinarsi ai più giovani e coinvolgere anche le nuove generazioni, portando l’immagine religiosa alla gente con meditazioni innovative e spesso artistiche.

Luce vera CEFRAD

Musicalmente la canzone è stata composta e prodotta da Nando Misuraca, cantautore e giornalista, già noto per il suo impegno sociale e l’emancipazione giovanile che persegue proprio attraverso la musica e la cultura, un’arma micidiale e indistruttibile. È il testo dell’enciclica “Fratelli Tutti” di Papa Francesco ad aver ispirato Misuraca.

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Un progetto per aiutare i bambini

Fra Carlo Maria D’Amodio, Ministro Provinciale e Presidente del CEFRAD, ha spiegato il progetto: “È stato fondato dalla nostra Provincia napoletana circa 18 anni fa ed è composto, oltre che da noi Frati Minori, anche da laici che offrono gratuitamente il loro servizio per aiutare questi bambini contribuendo alla crescita umana, scolastica e sociale dei ragazzi accolti negli educandari, compresi da una fascia d’età tra gli 0 ed i 16 anni”.

Finora “sono oltre 500 i ragazzi disagiati aiutati, grazie all’operato dei frati della Custodia del Sacro Cuore di Gesù dello Stato di San Paolo, creato proprio dai francescani napoletani 70 anni fa”. Così ha fatto sapere Fra Carlo Maria D’Amodio.

Luce vera CEFRAD

L’enciclica “Fratelli Tutti”

Nel testo dell’enciclica “Fratelli Tutti”, dello scorso 4 ottobre 2020, il Santo Padre promuove fraternità e amicizia sociale, puntando sulla comune appartenenza alla famiglia umana. In un mondo globalizzato e interconnesso, sottolinea l’importanza di riconoscersi fratelli, perché figli di un unico Creatore.

L’Enciclica si conclude con il ricordo di Martin Luther King, Desmond Tutu, Mahatma Gandhi e il Beato Charles de Foucauld, un modello per tutti di cosa significhi identificarsi con gli ultimi per divenire “il fratello universale”. Le ultime righe del documento sono affidate a due preghiere. Una “al Creatore” e l’altra “cristiana ecumenica”, affinché nel cuore degli uomini alberghi “uno spirito di fratelli”.

Il messaggio di Bergoglio

Sullo sfondo dell’Enciclica c’è la pandemia da Covid-19 che, rivela Papa Francesco, “ha fatto irruzione in maniera inattesa proprio mentre stavo scrivendo questa lettera”. Nella sua indiscutibile drammaticità, l’emergenza sanitaria globale è servita a dimostrare che “nessuno si salva da solo”. È giunta davvero l’ora di “sognare come un’unica umanità” in cui siamo “tutti fratelli . Per perseguire tale obiettivo, Bergoglio suggerisce benevolenza, cioè il volere concretamente il bene dell’altro. Ma anche solidarietà, con la quale ci si prende cura delle fragilità altrui e che si esprime nel servizio alle persone, lottando contro povertà e disuguaglianze. Per il nuovo anno Papa Francesco promuove “fraternità, giustizia e pace”. Secondo il pontefice, la vita è “arte dell’incontro” con tutti, senza eccezioni. Bergoglio invita a includere anche le periferie del mondo, perché da tutti si può imparare qualcosa e nessuno è inutile”.

In un mondo grigio ed egoista, dove in molti sono concentrati solo sui propri meri interessi, troppo spesso cattivo e disumano, Papa Francesco rilancia il “miracolo della gentilezza”. Si tratta di un’attitudine da recuperare perché è “liberazione dalla crudeltà, dall’ansietà e dall’urgenza distratta” che prevalgono in epoca contemporanea ed è “una stella nell’oscurità”. Da qui nasce “Luce vera”, il titolo del brano destinato a CEFRAD.

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