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Antonio Sabàto morto: fu l’eroe del cinema western e poliziesco

Popolare interprete di spaghetti western e film polizieschi, Antonio Sabàto si è spento in un ospedale di Los Angeles a 77 anni

antonio sabàto
antonio sabàto

Di origini palermitane, l’attore italoamericano Antonio Sabáto è morto in un ospedale di Los Angeles a 77 anni per le complicazioni da Covid. Noto soprattutto per i suoi ruoli nei film del genere spaghetti western e poliziesco, a darne la notizia della scomparsa è stata il figlio Antonio Sabáto Junior, anche lui attore nonché modello.

Il 4 gennaio scorso lo stesso Antonio Jr aveva scritto che il padre era stato ricoverato in terapia intensiva dopo aver contratto il coronavirus. Antonio Sabáto, nato a Montelepre nel 1943, si era trasferito negli Usa, a Los Angeles, nel 1984.

Aveva iniziato la sua carriera con i film “Lo scandalo” di Anna Gobbi e “Grand Prix” di Frankenheimer. Per quest’ultimo, vincitore di tre Oscar, l’attore era stato accompagnato da un cast internazionale, composto da James Garner, Yves Montand, Toshiro Mifune e Adolfo Celi.

antonio sabàto

Apparve poi in “Le streghe” del 1967 e in un episodio di “Una sera come le altre” di Vittorio De Sica. Nel corso di oltre 20 anni di carriera cinematografica italiana, ha preso parte a circa una quarantina di film. Tra i suoi spaghetti western più noti si ricordano “Odio per odio”, “I tre che sconvolsero il West (Vado, vedo e sparo)” e “Al di là della legge”. Trasferitosi negli anni ottanta a Los Angeles, si dedicava alla pittura e alla beneficenza oltre che a ruoli saltuari sul piccolo schermo.

antonio sabàto senior e junior

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