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Addio a Sophie, lutto improvviso nel mondo della musica

La musicista, produttrice e icona trans, muore all'età di 34 anni in seguito a un incidente improvviso.

Mondo della musica a lutto, è morta Sophie

Sophie Xeon aveva solo 34 anni ed era nota per la sua interpretazione “ipercinetica” della musica pop. Si era guadagnata i suoi fans grazie al suo stile sofisticato e surreale, che giocava con l’espressione di genere; aveva anche ricevuto il plauso della critica per la sua collaborazione con artisti del calibro di Madonna e Charli XCX.

Lutto nel mondo della musica: è morta Sophie

La notizia arriva questa mattina dal suo team, il quale ha annunciato che Sophie è morta verso le 4 del mattino ad Atene, dove abitava, a seguito di un improvviso incidente.

Nata a Glasgow, Sophie ha iniziato a fare il DJ da adolescente e ha pubblicato il suo singolo di debutto, Nothing More To Say, nel 2013. La sua canzone, Lemonade, è diventato mainstream dopo essere apparso in una pubblicità per McDonalds. Ha, inoltre, prodotto L’EP Vroom di Charli XCX .  Nel 2017, dopo l’uscita del singolo It’s Okay to cry ha dichiarato ufficialmente di essere una donna transgender.

Nel 2018, poi, ha pubblicato il suo unico album, Oil of Every Pearl’s Un-insides, che è stato nominato il miglior album dance/elettronico ai Grammy, rendendo Sophie una delle prime donne transgender ad essere nominata per un Award. Solo due giorni prima della sua morte, l’etichetta discografica di Sophie aveva pubblicato il nuovo singolo, Unsil.

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L’eredità musicale di Sophie

Chi collaborava con lei, la ricorda come uno degli artisti più influenti dell’ultimo decennio, non solo per la produzione ingegnosa e creativa, ma anche per i messaggi che ha voluto mandare attraverso le sue canzoni.

Era un’icona di liberazione.

Per quanto concerne l’incidente, non sono stati ufficialmente confermati molti dettagli. Si sa soltanto che prima dell’annuncio della morte, alcuni amici di Sophie avevano fatto richiesta di donazioni di sangue all’ospedale di Atene.

La notizia è stata confermata poi sui social media, con l’artista BabyNymph che ha condiviso le foto di Sophie e ha sottolineato quanto fosse grata di essere stata sua amica. 

Anche la cantautrice Christine and The Queens ha ricordato il talento musicale di Sophie, scrivendo su Twitter che la transgender era una produttrice eccezionale, un vero punto di riferimento per il mondo della musica e non solo, tanto è vero che invita a rispettare la sua eredità. 

Ovviamente anche i fans hanno ricordato la cantante, ribadendo il suo essere un’icona trans, in particolar modo attraverso la canzone prima citata, uscita nel 2017. 

Sophie durante un’intervista, qualche anno fa, aveva dichiarato che non ci deve mai essere un’aspettativa che si basa sul corpo nel quale si nasce o su come si dovrebbe evolversi la vita: i tradizionali modelli familiari scompaiono nel corso del tempo.

Ella era convita che l’essere trans porta il proprio corpo ad essere in linea con la propria anima e il proprio spirito, facendo in modo che i due non combattano per la sopravvivenza. Solo vivendo senza pressioni sociali, nel mondo l’essere umano può avvicinarsi alla suo vera essenza.

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