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Roma, padre di Syria picchiato per aver chiesto a un uomo di indossare mascherina

Syria ha raccontato su Instagram l’aggressione subita dal padre a Roma, dopo aver chiesto a un uomo di indossare a mascherina della quale era sprovvisto.

Aggressione

La cantante Syria ha denunciato, tramite il suo account Instagram ufficiale, l’aggressione subita dal padre, a Roma.

Syria, il racconto dell’aggressione subita dal padre

Luciano Cipressi, padre della cantante Syria e conosciuto con lo pseudonimo di Elio Cipri, è stato assalito nel bar Vanni a Roma.

L’uomo è stato vittima di violenza dopo aver chiesto a un cliente presente nel locale di indossare la mascherina, strumento di protezione fondamentale per scongiurare la diffusione del coronavirus e della quale era sprovvisto. A questo punto, Cipressi è stato colpito in modo brutale, sviluppando un trauma facciale e ottenendo una prognosi di 10 giorni.

Sulla vicenda che ha tragicamente coinvolto Luciano Cipressi, si è espressa la figlia Syria che, nelle sue stories su Instagram, ha dichiarato: «Mio padre è stato preso per il collo e ha ricevuto un pugno da un signore che si aggirava per il bar Vanni a Roma, senza mascherina.

Insomma, per una sollecitazione di civiltà, ha ricevuto in cambio un gesto di inciviltà. Sono molto dispiaciuta per mio padre ed è superfluo specificare lo spavento che ci siamo presi in famiglia. Non riesco a credere che si siano persone che, ancora oggi, dopo tutto quello che abbiamo vissuto in termini di contagi e di morti, non capiscono quanto sia importante proteggersi e proteggere visto che il virus gira ancora e che nessuno può permettersi di abbassare la guardia».

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