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Joe Bastianich, morta nonna Erminia: aveva 100 anni

La nonna di Joe Bastianich, Erminia Matticchio, è morta in seguito a un improvviso malore cardiaco, all’età di cento anni.

Joe Bastianich

La nonna di Joe Bastianich, Erminia Matticchio, è recentemente deceduta, dopo essere stata colta da un improvviso malore.

Morta nonna Erminia, aveva 100 anni

Erminia Matticchio, madre di Lidia Bastianich e nonna di Joe Bastianich, aveva compito 100 anni nel mese di gennaio 2021.

In quella circostanza, la donna era stata festeggiata dalla figlia, dai nipoti e dai bisnipoti con una commovente festaorganizzata a New York.

L’8 febbraio, tuttavia, la donna ha avvertito un malore a livello cardiaco che ne ha provocato la morte, domenica 14 febbraio. In questo frangente, le è stata accanto la figlia Lidia che, compresa la gravità delle condizioni della madre, aveva dichiarato: «Ora voglio dedicare tutto il mio tempo ai pochi giorni di vita che rimarranno a mia mamma, per ringraziarladi tutto quello che ha fatto per noi».

Il ricordo di Joe Bastianich

La centenaria Erminia Matticchio è stata decisiva nel consentire la realizzazione professionale di Lidia Bastianich. Nonna Erminia, infatti, si prendeva cura dei nipoti, Joe e Tanya, mentre la figlia Lidia era impegnata a lavorare a ritmo serrato nei ristoranti di famiglia. Proprio quell’infanzia trascorsa insieme alla nonna, poi, ha portato i nipoti ad esserle estremamente.

Per rendere omaggio e salutare la nonna per l’ultima volta, Joe Bastianich ha pubblicato un video sul suo accountInstagram ufficiale nel quale pronuncia un breve discorso: «Ciao nonna Erminia, sei mancata nel giorno di San Valentino, il giorno dell’amore. Hai avuto una vita piena e sei stata una donna di grandissimo spirito e generosità. Nonna ti amo, mi mancherai tantissimo».

Erminia Matticchio: dall’Istria all’America

Nonna Erminia, con il suo coraggio e la sua tempra d’altri tempi, ha svolto un ruolo cruciale nell’affermarsi della famiglia Bastianich nel mondo della ristorazione.

La donna era nata a Pola, capoluogo storico dell’Istria, il 23 gennaio 1921, e lavorava in qualità di maestra elementare. Successivamente, sposò Vittorio Matticchio dal quale ebbe due figli, Lidia e Franco. La famiglia dovette lasciare Pola quando la città venne sottratta dai territori italiani, trascorrendo due anni presso il campo di concentramento di San Sabba.

Memore di quell’avventura, una delle frasi ricorrenti di Erminia Matticchio, diventata fondamentale per la figlia Lidia, era «stringi i denti e sopporta».

Dopo l’esperienza nel campo di concentramento, nel 1958, la famiglia decise di trasferirsi in America: in questo nuovo contesto, nonostante le difficoltà sociali ed economiche inizialmente vissute, i coniugi Matticchio ebbero la possibilità di iniziare una nuova vita e offrire un roseo futuro ai propri figli.

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