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Striscia la notizia, aggredito l’inviato Vittorio Brumotti

L’inviato di Striscia la notizia Vittorio Brumotti è stato aggredito insieme a due operatori mentre girava un servizio sullo spaccio di droga, a Brescia.

Aggressione

L’inviato di Striscia la notizia Vittorio Brumotti e due operatori del programma sono stati aggrediti a Brescia mentre lavoravano a un servizio sullo spaccio di droga.

Striscia la notizia, aggredito Vittorio Brumotti

Nella mattinata di sabato 20 febbraio, Vittorio Brumotti e due operatori di Striscia la notizia sono stati minacciati e, successivamente, assaliti con calci, pugni e sputi da tre spacciatori in via Rizzo, in prossimità del Parco Gallo, a Brescia.

Gli uomini del tg satirico concepito da Antonio Ricci si trovavano in zona per realizzare un servizio sullo spaccio di droga.

A questo proposito, tramite la diramazione di un comunicato ufficiale, il programma ha spiegato che la troupe si trovava a Brescia per rispondere alle «tante segnalazioni dei cittadini esasperati perché in quella zona, frequentata anche da famiglie e bambini, gli spacciatori fanno ormai da tempo i loro traffici indisturbati, alla luce del sole».

La presenza dell’inviato Vittorio Brumotti e dei due operatori, tuttavia, ha scatenato l’ira dei tre aggressori, identificati dalle forze dell’ordine come un uomo e una donna italiani affiancati da un terso soggetto proveniente dal Gambia.

Il racconto dell’inviato di Striscia

In merito all’aggressione, pur non avendo riportato ferite, il biker di Striscia la notizia ha ammesso di essersi molto spaventato e ha raccontato: «È stata l’aggressione più violenta che abbia mai subito.

Ho temuto il peggio, ma questo non mi scoraggia ad andare avanti nella battaglia per liberare le piazze d’Italia dalla droga».

Il servizio, regolarmente girato e portato a termine dai professionisti del tg satirico, andrà quindi regolarmente in onda nei prossimi giorni.

Striscia

I controlli delle forze dell’ordine sullo spaccio a Brescia

Poco prima dell’aggressione subita da Brumotti e dagli operatori di Striscia, venerdì 19 febbraio, gli agenti impiegati presso la Questura di Brescia avevano condotto alcuni controlli e accertamenti straordinario nelle zone più meridionali della città lombarda. Tra i luoghi ispezionati, erano stati inclusi anche il Parco Gallo, area in cui è avvenuto lo scontro con gli spacciatori, e zone limitrofe come via Rizzo, via Lamarmora e il parco Pescheto.

In quella circostanza, le autorità avevano provveduto ad arrestare per spaccio di sostanze stupefacenti un giovane italo-marocchino di 23 anni, trovato in possesso di oltre 200 grammi di marijuana.

I sopralluoghi, che hanno visto il coinvolgimento degli uomini dell’Ufficio immigrazione, della Squadra Mobile e di personale affiancato da cani-poliziotto, hanno portato all’identificazione di 61 soggetti, 28 dei quali già in possesso di precedenti.


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