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Chernobyl: recensione della serie HBO in onda su La7

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Su La7 è in onda la serie evento Chernobyl, targata HBO, che racconta il tragico incidente nucleare avvenuto in Ucraina nell'aprile 1986.

Miniserie in 5 puntate pluripremiata agli Emmy, ovvero gli Oscar dei prodotti televisivi, Chernobyl è stata scritta da Craig Mazin, mentre è diretta da Johan Renck, il poliedrico artista svedese noto per i videoclip di David Bowie, Madonna e Robbie Williams e, che sul versante televisivo, ha girato alcuni episodi della serie Breaking Bad.

Nel cast figurano importanti attori di fama internazionale come Jared Harris nel ruolo del vicedirettore Legasov, Stellan Skarsgård in quello del consiglio dei ministri Boris Scherbina ed Emily Watson nei panni di Ulana.

La recensione di Chernobyl

Il primo impatto potrebbe ingannare lo spettatore e far pensare che Chernobyl sia l‘ennesima riproposizione storica-politica del disastro nucleare, dove i sovietici recitano la parte dei cattivi, mentre gli americani vengono celebrati come eroi senza macchia, gli unici in grado di salvare il mondo dalla minaccia comunista.

Ma non c’è nulla di più sbagliato.

Lo scontro tra Usa e Urss rimane sullo sfondo, mentre sono i protagonisti a prendere la scena, con i loro dubbi sull’etica e sulla morale.

Completamente immersi in un’atmosfera tragica e ansiogena degna del miglior horror, i protagonisti sono costretti a lottare contro un nemico invisibile che si nasconde nell’aria che devono respirare.

Quello che sconvolge lo spettatore non sono i corpi ustionati dalle radiazioni o le morti eroiche di coloro che tentano di scongiurare la sciagura, ma le bugie e i continui errori di un’intera classe politica che mette sopra ogni cosa la ragion di stato, a discapito della vita dei cittadini.

L’emittente statunitense HBO crea un prodotto capace di unire il realismo storico all’umanità dei personaggi, grazie a una scrittura semplice, precisa e attenta che fa emergere gli scheletri nell’armadio della Storia.

Memorabile la regia di Johan Renck che riesce a dare un taglio documentaristico alla vicenda con l’uso di una ricercatissima fotografia, in grado di farci vivere l’atmosfera lugubre e malinconica della vicenda.

Perché vedere Chernobyl

Chernobyl si conferma come una delle serie televisive più apprezzate di sempre, riuscendo a riscuotere grande successo sia di pubblico sia di critica: su IMDB, il sito di cinema più visitato al mondo, ha una media-voto di 9.4 su 10, catapultandola al quinto posto delle migliori serie tv di tutti i tempi.

Una serie capace di raccontare l’infausta tragedia nucleare senza trovate sensazionalistiche e riuscendo a far capire, attraverso la regia, la musica e i volti degli attori, tutte la drammaticità legata a notte maledetta del 1986. Una serie televisiva che tutti dovrebbero vedere per il suo valore cinematografico ma soprattutto per l’importanza e l’accuratezza storica.

Appassionato di cinema sin da quando la sorella gli fece scoprire il folle e straordinario mondo di Quentin Tarantino. Di lì in poi la passione cresce sempre di più sino a fargli frequentare e concludere con successo la laurea triennale in DAMS nell'ateneo di Bologna. Appassionato di cinema e divoratore di serie TV di qualsiasi genere e nazionalità, con una predilezione nei confronti del Western, soprattutto italiano, e dell'horror.


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Alessio Balbi

Appassionato di cinema sin da quando la sorella gli fece scoprire il folle e straordinario mondo di Quentin Tarantino. Di lì in poi la passione cresce sempre di più sino a fargli frequentare e concludere con successo la laurea triennale in DAMS nell'ateneo di Bologna. Appassionato di cinema e divoratore di serie TV di qualsiasi genere e nazionalità, con una predilezione nei confronti del Western, soprattutto italiano, e dell'horror.

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