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365 giorni: il cast e la recensione del film Netflix

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365 giorni è il film Netflix del momento, per le forte scene di sesso e per il caso mediatico che ha creato. Ma Netflix ha annunciato il seguito.

365 giorni, il film più chiacchierato del web fin dalla sua prima uscita su Netflix il 17 giugno scorso, la versione polacca di 50 sfumature di grigio, è tratto dalla trilogia omonima della scrittrice Blanka Lipinska.

Diretto da Tomas Mandes, con protagonisti l’italianissimo Michele Morrone e la polacca Anna-Maria Sieklucka, descrive la torbida relazione ai limiti del grottesco tra Massimo, un gangster siciliano, e Laura, una donna incontrata per caso all’aeroporto di Catania.

Bocciato dalla stragrande maggioranza dei critici per la pessima recitazione dei protagonisti, per le scene di sesso esplicite e per l’inconsistenza della storia, il film è finito nel mirino di molte popstar della musica, prima fra tutte la cantante britannica Duffy, 36 anni, detentrice di un Grammy Award, vittima in passato di violenze e abusi sessuali.

Per lei, vedere quel film è stato come ricevere un pugno allo stomaco, perché ha fatto riaffiorare ricordi angoscianti e dolorosi.

In una lettera a Reed Hastings, numero uno di Netflix, Duffy ha chiesto la rimozione del film dalla piattaforma perché rende glamour lo sfruttamento della prostituzione, il rapimento e lo stupro delle donne, temi scottanti che non dovrebbero intrattenere, ma far riflettere.

“Mi domando”, ha concluso la popstar, “come abbia fatto Netflix a essere così superficiale e insensibile nei confronti di questa realtà”.

La recensione del film

Don Massimo Torricelli, gangster siciliano a capo di un’organizzazione mafiosa, sviluppa un’ossessione per Laura al punto da rapirla e tenerla segregate nella sua lussuosa villa a Lampedusa. Le dà 365 giorni di tempo per innamorarsi di lui. Il gioco fra i due si fa perverso, fatto di sguardi languidi e pulsioni sessuali, fino a generare situazioni estreme come acrobazie erotiche e scene sadomaso di dubbio gusto.

La trama è confusa e incomprensibile, dove il comportamento dei personaggi non risponde a nessuna logica.

E sprofonda nel ridicolo quando il gangster, che non vuole stuprare Laura, cerca di sedurla in tutti i modi, dai regali ai complimenti, fino all’ostentazione dei suoi attributi maschili. Di drammatico nel film c’è solo il finale che si conclude con la morte presunta di Laura per mano della famiglia mafiosa rivale di Massimo.

Netflix farà il sequel!

Nonostante la severa bocciatura della critica, Netflix non ha alcuna intenzione di ritirare la pellicola che da giorni è nei primi posti dei film più visti della piattaforma.

Anzi, al contrario, sta già pensando a un sequel e a ufficializzare la notizia è proprio Michele Morrone, il protagonista del film, nato a Melegnano in provincia di Milano ma di origini pugliesi, che ha mosso i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo lavorando soprattutto come modello.

“Se ci sarà il sequel di 365 giorni? La risposta è sì, gireremo la seconda parte. Non sappiamo ancora quando a causa della pandemia ma la faremo sicuramente”, ha dichiarato l’attore che, oltre recitare nel film, ha anche curato le canzoni della colonna sonora raccolte nell’album dal titolo Dark Room.

Sono esperto di Cinema. Mi sono laureato al Dams di Bologna e tratto di film quasi ogni giorno tra il mio canale youtube "Il signor Arkadin" e il mio blog personale "Le follie di Spyke". Ho avuto qualche esperienza di set indipendente, soprattutto in veste di soggettista e sceneggiatore.


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Ascanio Bonelli

Sono esperto di Cinema. Mi sono laureato al Dams di Bologna e tratto di film quasi ogni giorno tra il mio canale youtube "Il signor Arkadin" e il mio blog personale "Le follie di Spyke". Ho avuto qualche esperienza di set indipendente, soprattutto in veste di soggettista e sceneggiatore.

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