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Inception: cast, trama del film e spiegazione del finale

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Inception di Christoper Nolan: la recensione del film con Leonardo Di Caprio e Tom Hardy nel cast

Sarebbe dovuto uscire il 17 luglio nell’attesa di Tenet, il film evento del 2020 post covid, ma Inception non approderà in sala e sarà disponibile solo in streaming e on demand.

Scritto e diretto da Christopher Nolan, regista ammirato per le tematiche visionarie e per le trame fantascientifiche, il film uscito nel 2010 racconta di come si possa entrare nella mente delle persone attraverso la dimensione del sonno.

Il cast di Inception

Gli attori del film sono volti conosciuti e amati in tutto il mondo. Il protagonista è Leonardo di Caprio nel ruolo del tormentato Dom Cobb, capo di un gruppo di professionisti che estraggono i sogni delle persone.

Ad affiancarlo ci sono collaboratori come l’adorabile Ellen Page (nota per il film Juno del 2007 e per il ruolo di Kitty Pride negli ultimi film sugli X-Men) e un trio di attori che ha già lavorato con il regista Nolan per il terzo capitolo della trilogia di Batman del 2012; un fantastico Tom Hardy, la monumentale Marion Cotillard (apprezzata in La vie en rose nel ruolo di Édith Piaf e in Midnight in Paris di Woody Allen) e Jason Gordon Levitt.

In un ruolo secondario compare anche il notissimo attore giapponese Ken Watanabe (nominato agli Oscar 2004 come miglior attore non protagonista per il film L’ultimo samurai).

La trama del film

Dom Cobb è a capo di una squadra specializzata nell’estrarre segreti dalle menti delle persone, introducendosi nella psiche altrui durante la fase del sonno per carpire segreti e dati sensibili.

Però Mr. Saito, un ricco industriale, ingaggia Cobb per un lavoro ancora più raffinato: entrare nella testa di Robert Fisch, il figlio del suo rivale in affari, non per “estrargli” delle informazioni ma per “innestargli” l’idea di dividere l’impero economico del padre, favorendo ovviamente il ricco industriale giapponese.

Il lavoro sembra andare a buon fine fra teorie parascientifiche sullo spazio-tempo e paradossi sulla relatività di Einstein, ma qualcosa rischia di far fallire l’operazione.

E’ colpa del ricordo di Mal, la moglie di Dom Cobb, che, nonostante sia morta, tormenta l’inconscio dell’uomo “sul posto di lavoro”.

La spiegazione del finale

Dopo aver completato il lavoro, Dom Cobb viene ricompensato da Mr. Saito con l’annullamento dell’estradizione che aveva costretto per anni il personaggio di Leonardo Di Caprio a non rivedere più la famiglia.

Quindi Dom Cobb ritorna a casa e abbraccia le figlie… ma è davvero un happy end?

Nell’ultima scena vediamo girare una trottola che non si ferma. All’inizio del film, Dom Cobb aveva spiegato al personaggio di Arianna (Ellen Page) che quando si entrava nella mente delle altre persone, bisognava portarsi dietro un “totem”, un oggetto che facesse capire se quel momento fosse reale o fittizio.

La trottola quindi era il totem di Dom Cobb e che nel momento in cui si fosse fermata avrebbe significato che gli avvenimenti in corso non erano sogni o manipolazione, ma la vita reale.

Eppure il film si chiude sulla trottola che continua a girare, anche se Dom Cobb ha portato a termine l’incarico. Forse tutto il film è un sogno creato da Cobb per poter vivere l’illusione di stare con i suoi figli, che non vede da undici anni? O semplicemente quella trottola si è fermata dopo la fine del film e Christopher Nolan, regista e sceneggiatore, non ce l’ha mostrato?

Sono esperto di Cinema. Mi sono laureato al Dams di Bologna e tratto di film quasi ogni giorno tra il mio canale youtube "Il signor Arkadin" e il mio blog personale "Le follie di Spyke". Ho avuto qualche esperienza di set indipendente, soprattutto in veste di soggettista e sceneggiatore.


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Ascanio Bonelli

Sono esperto di Cinema. Mi sono laureato al Dams di Bologna e tratto di film quasi ogni giorno tra il mio canale youtube "Il signor Arkadin" e il mio blog personale "Le follie di Spyke". Ho avuto qualche esperienza di set indipendente, soprattutto in veste di soggettista e sceneggiatore.

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