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The Kissing Booth 2: cast e trama del film in streamig su Netflix

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La recensione di The Kissing Booth 2, sequel del primo capitolo con Joey King e Jacob Elordi nel cast

The Kissing Booth 2 è disponibile in streaming. Uscito nel 2020, è il sequel dell’omonimo film, e, visto il successo ottenuto su Netflix, è già partita la post produzione del terzo capitolo, con il 2021 come data d’uscita prevista.

La saga sta godendo di un successo commerciale incredibile e se su Netflix il primo capitolo del 2018 è stato visto da un abbonato su tre, The Kissing Booth 2 al momento è terzo nella classifica dei prodotti più visti di Netflix Italia.

Il cast di The Kissing Booth 2

Nei ruoli principali ritroviamo l’attrice Joey King, ancora nei panni di Elle Evans, e Joel Courtney in quelli del suo migliore amico Lee.

Jacob Elordi, star delle serie tv Euphoria, torna a interpretare Noah. Anche Meganne Young è riconfermata nel ruolo di Rachel. I volti nuovi sono Taylor Zakhar Perez e Maisie Richardson-Sellers.

La trama del film

Il primo capitolo si conclude con la liceale californiana Elle Evans che ha realizzato il suo sogno, cioè quello di conquistare l’amore di Noah senza perdere l’amicizia di Lee.

Dopo un’estate all’insegna dell’amore, Elle deve fare i conti con le problematiche del rapporto a distanza con Noah che, non solo ha un anno più lei, ma che è partito per frequentare l’università di Harvard di Boston, mettendo in secondo piano la loro relazione.

La trama sottolinea le tipiche inquietudini relative al futuro: dopo l’ultimo anno di liceo a quale università bisogna iscriversi? Raggiungere il suo amore a Boston o restare in California con il suo migliore amico?

La recensione di The Kissing Booth 2

Sul sito web Rotten Tomatoes, aggregatore di recensioni di spettatori ed esperti del settore, il film ha collezionato la poco invidiabile media voto di 4 su 10. A testimonianza, ancora una volta, che il successo commerciale non significhi affatto il consenso della critica.

Nonostante si comprendano le ragioni del successo di The Kissing Booth 2 (una love story melensa per teenager e la voglia di consumare prodotti disimpegnati durante il periodo estivo), bisogna ammettere che il film sia davvero molto modesto.

La storia è una lunga trafila di stereotipi, dall’inizio alla fine, con una recitazione da soap opera, dove tutto è ostinatamente falso e forzato. Un film a tratti inguardabile per quanto sia vuoto e insipido.

Il problema non è il genere della pellicola, il teen movie, che negli anni ha portato in sala diverse opere interessanti come Noi Siamo Infinito, Adventureland o Quel fantastico peggior anno della mia vita, ma la superficialità con cui è stato gestito il film.

The Kissing Booth 2 non può essere considerato cinema di qualità. È troppo svilente e irrispettoso per gli spettatori alla ricerca di storie appassionanti.


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