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Suicide Squad: recensione, trama e cast del cinecomic DC su Netflix

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In arrivo su Netflix Italia il cinecomic Dc Suicide Squad con Margot Robbie. Ecco la trama, il cast e la recensione

In streaming su Netflix arriva Suicide Squad, il cinecomic targato DC diretto da David Ayer con il miglior esordio dell’intero franchise grazie alla sua campagna marketing e ad un cast stellare con alcuni dei volti più noti di Hollywood.

Cast di Suicide Squad

Suicide Squad può vantare uno dei migliori cast di attori mai visti in un cinecomic.

Nei panni del cecchino e sicario Deadshot l’apprezzatissimo divo di Hollywood Will Smith che abbiamo potuto vedere di recente all’opera nel blockbuster d’azione Bad Boys for Life (Adil El Arbi e Bilall Fallah, 2020).

Capo della squadra suicida una bellissima ed iconica Harley Queen interpretata magistralmente da Margot Robbie, attrice ormai affermata nel panorama hollywoodiano in grado di lavorare con registi come Quentin Tarantino e Martin Scorsese; al suo fianco il musicista e attore Jared Leto, salito alla ribalta vincendo l’Oscar nel 2014 per il cult Dallas Buyer Clubs (Jean-Marc Vallée ), nei panni di Joker.

Completano il cast Viola Davis, premio Oscar nel 2015 per il film drammatico Barriere (Denzel Washington, 2016), e l’attore svedese Joel Kinnaman che ha lavorato con importanti registi come David Fincher e Terence Mallick, e protagonista della prima stagione della serie tv Netflix Altered carbon.

La trama di Suicide Squad

L’agente Amanda Waller decide di assemblare una squadra di supercriminali (il sicario Deadshot, l’ex-psichiatra Harley Quinn, il rapinatore australiano Capitan Boomerang, l’ex-gangster El Diablo, il mostruoso uomo-alligatore Killer Croc e il mercenario Slipknot), individui alla deriva senza nulla da perdere, per metterli sotto il controllo del generale Rick Flag nel fronteggiare future minacce alla terra.

Ma proprio la ragazza del generale Flag, interpretata da Cara Delevingn, diventerà la nuova minaccia della terra quando un’antico spirito maligno, nota come l’incantatrice, prenderà possesso del suo copro.

La squadra dovrà appianare le proprie divergenze per collaborare, scoprendo così molti punti in comune che gli faranno distruggere la minaccia.

La recensione di Suicide Squad

Se da un punto di vista commerciale si piazza quinto negli incassi dell’anno, è un flop sia dal punto di vista critico sia dai fan, che l’hanno bocciato all’unanimità, e io non posso che accodarmi a questi pareri, nonostante la vittoria di un Oscar (inaspettatissimo!) per il miglior trucco nel 2017.

La buona prestazione delle molte star del cast non riesce a salvare una sceneggiatura dove si muovono personaggi senza personalità, deboli e mal scritti a cui lo spettatore non riuscirà mai ad affezionarsi.

La sceneggiatura spesso è abbozzata, le scene sembrano essere collegate da nessi totalmente casuali in cui i personaggi entrano ed escono di scena senza alcuna logicità.

Fallisce anche il tentativo del DCEU (DC Extended Universe) di stemperare le tipiche atmosfere cupe dei loro film con inserti comici che non riescono mai a strappare una risata e che vengono introdotte sempre nel momento sbagliato della narrazione.

Quasi come fosse un tentativo di copiare l’aria colorata e scanzonata dei film Marvel, ma senza successo.

Un’ottima operazione commerciale che però si rivela un pessimo prodotto cinematografico. Per chi non l’avesse mai visto consiglio comunque una visione in attesa dell’attesissimo The Suicide Squad di James Gunn in uscita nel 2021.

Appassionato di cinema sin da quando la sorella gli fece scoprire il folle e straordinario mondo di Quentin Tarantino. Di lì in poi la passione cresce sempre di più sino a fargli frequentare e concludere con successo la laurea triennale in DAMS nell'ateneo di Bologna. Appassionato di cinema e divoratore di serie TV di qualsiasi genere e nazionalità, con una predilezione nei confronti del Western, soprattutto italiano, e dell'horror.


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Alessio Balbi

Appassionato di cinema sin da quando la sorella gli fece scoprire il folle e straordinario mondo di Quentin Tarantino. Di lì in poi la passione cresce sempre di più sino a fargli frequentare e concludere con successo la laurea triennale in DAMS nell'ateneo di Bologna. Appassionato di cinema e divoratore di serie TV di qualsiasi genere e nazionalità, con una predilezione nei confronti del Western, soprattutto italiano, e dell'horror.

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