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Skyfall: cast del 23º film della serie 007, diretto da Sam Mendes

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Recensione di Skyfall, il 23º film della serie 007 dal successo planetario, diretto da Sam Mendes, con Daniel Craig protagonista

In attesa dell’uscita al cinema di No Time to Die, nuovo capitolo delle avventure del britannico agente segreto più famoso al mondo, analizziamo uno dei film di maggiore successo dell’intera saga: Skyfall.

Il film, uscito nell’autunno del 2012, a fronte di un budget di 200 milioni, ha incassato nel mondo poco più di un miliardo di dollari, posizionandosi al 28º posto nella classifica dei maggiori incassi della storia.

Diretto dal grande Sam Mendes (1917 e American Beauty), che tornerà alla regia anche per il capitolo successivo della saga, Spectre, Skyfall ha ricevuto il plauso della critica internazionale, ottenendo diversi riconoscimenti internazionali tra cui due premi Oscar per il miglior montaggio sonoro, e per la migliore canzone con il memorabile brano Skyfall cantato da Adele.

Il cast di Skyfall

Come da tradizione, il cast di un film della saga 007 è costellato da grandi nomi dello star system hollywoodiano, e Skyfall non fa eccezione.

Nei panni del celebre James Bond c’è il solito Daniel Craig (Casino Royale), che con il nuovo Bond chiuderà il suo lungo e proficuo ciclo nei panni dell’agente 007.

Il ruolo di cattivo di turno, Raoul Silva, è affidato al talento del famoso attore spagnolo Javier Bardem (Non è un paese per vecchi).

L’intramontabile Judi Dench (Philomena) è M, il capo di Bond, mentre Ralph Fiennes (Harry Potter e il calice di fuoco e Schinder’s list) è Gareth Mallory, il responsabile dell’ufficio dei rapporti con l’intelligence.

Naomie Harris (Il traditore tipo) è Eve Moneypenny, agente segreto e collega di Bond. Il ruolo di Bondgirl è ricoperto dall’affascinante Bérénice Marlohe (Song to Song).

Godibile la partecipazione del leggendario Albert Finney (Onora il padre e la madre), alla sua ultima e sempre eccezionale prova attoriale.

La trama del film

L’agente segreto britannico James Bond è impegnato in una missione per proteggere un importante hard disk, quando viene ferito per sbaglio dall’agente Eve Moneypennysua, collega sul campo che gli spara dietro ordine di M la quale seguiva l’intera operazione via radio.

007 viene dato per morto e dati sensibili finiscono online, così i dirigenti dell’organizzazione vengono messi sotto accusa dalla stampa per la pessima gestione della missione.

Improvvisamente un’esplosione uccide alcuni dei più stretti collaboratori di Bond, che ha approfittato della sua apparente morte per concedersi una vacanza in Turchia. Bond, saputo dell’attentato, torna a Londra per rimettersi a lavoro.

Una volta recuperato l’hard disk, Bond incontra Sévérine, la misteriosa direttrice di un casinò.

La seduce e la convince ad accompagnarlo dall’uomo che tiene le fila degli attentati e che vive su un’isola abbandonata.

La recensione di Skyfall

Skyfall, letteralmente “caduto dal cielo”, è il nome della tenuta di James Bond in cui è nato e cresciuto. Ma non è soltanto un luogo fisico, perché rappresenta anche la metafora di uno stato d’animo nostalgico e sofferente.

La riuscita di questo film, come del successivo Spectre, sta proprio nel suo essere introspettivo, nel mostrarci un eroe in difficoltà, dubbioso delle sue capacità e del proprio ruolo.

Il lavoro di riscrittura contemporanea del personaggio di James Bond, iniziato con Casino Royale e volto a rendere più umano l’agente 007, con Skyfall giunge ad un livello persino superiore.

Fa effetto constatare quanto Mendes sia stato bravo nel riuscire a fare il suo cinema autoriale pur stando all’interno di un brand commerciale, e rispettandone le ferree regole che stanno dietro.

Non è casuale, ad esempio, che lo scontro finale avvenga a Skyfall, dentro una casa. Questo ci riporta alla mente i finali tipici dei film del regista: American Beauty, Era mio padre, Jarhead e Revolutionary Road.


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