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Cobra Kai: cast, trama e recensione in attesa della terza stagione

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Cobra Kai è ora disponibile su Netflix, lo spin off e sequel di Karate Kid che ripercorre la storia di Johnny e della rinascita del suo dojo

A partire dal 28 agosto 2020 approda su Netflix la serie tv Cobra kai, revival del film cult degli anni ‘80 Karate Kid.

Originariamente ideata e prodotta da Youtube premium, la serie conta due stagioni, ma è già stato ufficializzato l’arrivo di una terza in esclusiva, sempre su Netflix.

Il cast di Cobra Kai

Per garantire l’effetto nostalgia a tutti quelli che hanno vissuto il clamoroso successo del primo Karate Kid (e su cui la serie affonda le sue radici), Cobra Kai non poteva non avvalersi degli originali protagonisti del film, entrati di diritto nell’immaginario collettivo di una generazione.

Troviamo all’interno del cast sia Williams Zabka che Ralph Macchio, negli stessi ruoli che hanno interpretato 40 anni fa (rispettivamente Johnny Lawrence e Daniel LaRusso).

Nel corso della serie ci sono poi altri grandi ritorni da parte di membri del cast originale, ma che evito di menzionare essendo veri e propri colpi di scena all’interno della trama, nonché piacevoli sorprese per qualunque fan.

Cobra Kai non si rivolge però esclusivamente agli aficionados di vecchia data, e anzi per cercare di suscitare interesse anche in chi non conosce o non ha vissuto l’epoca del primo storico Karate Kid, tra i suoi attori presenta una schiera di giovani talenti che affiancano, e per certi versi sono i veri protagonisti.

Tra questi abbiamo Mary Mouser conosciuta soprattutto per la parte di Lacey Fleming in Body of Proof, che interpreta Sam la figlia di Daniel, Tanner Buchanan nei panni di Robbie il figlio di Johnny, a cui era già stato affidato un ruolo principale in Designated Survivor, e Xolo Maridueña, Miguel nella serie, che invece non si era ancora mai trovato alle prese con una parte da protagonista.

La Trama di Cobra Kai

Johnny Lawrence, quasi 40 anni dopo la finale del torneo All Valley in cui perse il titolo di campione, non è più il ragazzo di Encino forte e sicuro di sé.

Al contrario ora è un uomo di mezz’età con problemi di alcolismo che lavora alla giornata e che abita in un piccolo appartamento nei sobborghi della Valley.

Come non si fosse mai ripreso dalla sconfitta, Johnny nutre ancora un forte risentimento nei confronti della sua nemesi Daniel LaRusso, che invece conduce una vita di successo vedendo auto nella sua personale concessionaria.

Johnny farà poi la conoscenza di Miguel, giovane di origini sud americane, appena trasferitosi con la famiglia nell’appartamento di fronte al suo.

Il ragazzo, dopo aver visto in azione il buon vecchio Karate di Johnny contro alcuni bulli, lo pregherà di insegnarglielo.

Quest’ultimo inizialmente riluttante, alla fine si convincerà che quella è l’occasione di riprendere in mano la sua vita, facendo il sensei a Miguel e rifondando il dojo Cobra Kai.

Recensione di Cobra Kai

Cobra Kai è una di quelle produzioni che sarebbe stato facilissimo sbagliare.

Se infatti, da un lato era necessario riuscire a non deludere le aspettative di tutti i fan che sono cresciuti con la saga di Karate Kid, dall’altro la serie doveva avere una forte presa anche sul pubblico giovane.

Uno sbilanciamento in un senso o nell’altro avrebbe di certo scontentato qualcuno.

Cobra Kai invece, proprio come vorrebbe il maestro Miyagi, riesce a trovare il suo equilibrio, garantendo sia il feeling classico dei film per famiglie degli anni ‘80, sia svecchiando le dinamiche più abusate con la presenza di volti giovani.

La narrazione non manca di combattimenti perfettamente coreografati, e per quanto spesso le situazioni rientrino nello schema del classico Teen Drama, la forte caratterizzazione (e soprattutto l’evoluzione) date ai personaggi mantengono alto l’interesse.


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