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Dragon’s dogma: dal videogioco alla serie tv Netflix

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É disponibile in streaming Dragon's dogma, serie tv animata tratta dall'omonino videogioco

Il catalogo Netflix propone Dragon’s Dogma, serie televisiva animata tratta dall’omonimo videogioco, che narra le avventure di Ethan, possente guerriero intento a vendicarsi di un drago che ha ucciso la moglie Olivia e distrutto il suo villaggio.

Uscita sulla piattaforma di Netflix è avvenuta il 17 settembre 2020, la serie tv è prodotta dalla Capcom, l’animazione è stata affidata allo studio d’animazione CG Sublimation e presenta 7 episodi da circa 30 minuti.

Il giudizio su Dragon’s Dogma è molto incerto: per gli amanti hardcore del genere fantasy (in ogni suo media) è un prodotto davvero meritevole, mentre altri tendono a stroncarla ferocemente.

Quale sarà la mia opinione?

La trama di Dragon’s Dogma

In un’epoca storica simil medioevo, Ethan è felicemente sposato con Olivia, da cui aspetta un bambino, mentre si prende cura anche di un orfano a cui vuole bene come un fratello.

Mentre Ethan è a caccia nel bosco, dal cielo, dopo centinaia di anni dalla sua ultima venuta, scende dal cielo un enorme drago rosso che incendia il suo villaggio e si nutre degli abitanti (fra cui l’orfano e Olivia).

Preso dalla disperazione Ethan lo attacca e il drago gli strappa il cuore dal petto, cibandosene.

La mattina successiva una donna bionda in armatura, che si presenta come La pedina, che poi il protagonista rinominerà Anna, gli spiega che il drago lo ha investito del ruolo di Arizen (prescelto in grado di fronteggiare gli esseri sovrannaturali, compreso il drago stesso).

Da quel momento in poi il solo scopo di Ethan sarà quello di vendicarsi del drago, stanandolo da dove si è nascosto.

Ci sarà un lungo viaggio dove Anna e il protagonista dovranno affrontare diversi mostri e problemi, per finalmente giungere al fatidico scontro finale.

La recensione di Dragon’s Dogma

Faccio molta fatica a comprendere come questa serie tv possa essere apprezzata.

Tralascerò di accanirmi contro un’animazione abbastanza deludente, che sembra essere la brutta copia del videogioco, uscito ormai più di 10 anni fa.

Il problema di Dragon’s Dogma è lo sforzo nullo di stupire lo spettatore.

L’intera storia e ogni sua scena è l’esatta brutta copia dei più rinomati cult del genere fantasy (Il signore degli anelli, Skyrim, The Witcher, Berserk, Game of Thrones, etc).

Lo spettatore può prevedere in ogni momento l’esatto dialogo che avverrà da lì a poco. Un disagio rafforzato da personaggi senza profondità psicologica e da un doppiaggio italiano antiquato e degno degli anni ’80, con dialoghi anacronistici e pesanti.

Insomma, Dragon’s Dogma è decisamente noioso perché, nonostante le molte battaglie, sembra più una lezione di catechismo messa su schermo che altro.

Infatti all’inizio di ogni episodio si riflette su un peccato capitale, con la solita predica del nostro protagonista “buono e puro”, che a tutti gli effetti appare come un degno guerriero delle crociate del 1000 a.c.

In conclusione, Dragon’s Dogma è sconsigliatissima, anche per gli amanti del genere fantasy.

Sono esperto di Cinema e curo la sezione "cinema" di Notizie.it. Mi sono laureato al Dams di Bologna e tratto di film quasi ogni giorno tra il mio canale youtube "Il signor Arkadin" e il mio blog personale "Le follie di Spyke". Ho avuto qualche esperienza di set indipendente, soprattutto in veste di soggettista e sceneggiatore.


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Ascanio Bonelli

Sono esperto di Cinema e curo la sezione "cinema" di Notizie.it. Mi sono laureato al Dams di Bologna e tratto di film quasi ogni giorno tra il mio canale youtube "Il signor Arkadin" e il mio blog personale "Le follie di Spyke". Ho avuto qualche esperienza di set indipendente, soprattutto in veste di soggettista e sceneggiatore.

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