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Sneakerheads: trailer e cast della serie tv Netflix

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Ecco la recensione di Sneakerheads, irriverente mini serie original Netflix sulla dipendenza patologica dall'acquisto delle scarpe Sneakers

Su Netflix c’è Sneakerheads, commedia sarcastica che ironizza sull’ossessiva dipendenza dalle Sneaker (dettaglio a cui si riferisce il titolo originale).

La miniserie statunitense è composta da 6 episodi da circa 25 minuti, oltre che essere prodotta e distribuita da Netflix stessa.

Sneakerheads, disponibile sulla piattaforma dal 25 settembre, è diventata immediatamente un successo finendo nella top 10 dei prodotti più seguiti su Netflix.

La storia parla di Devin e i suoi amici che sono alla disperata ricerca di un paio di scarpe da collezionisti, per cui si indebitano e per cui stravolgono la loro vita.

Il cast di Sneakerheads

Come produzione statunitense a basso budget, gli attori coinvolti sono pochi conosciuti al pubblico europeo, tranne che per qualche sporadica presenza in qualche pellicola di richiamo.

Il personaggio di Devin è interpretato dal portoricano Allen Maldonado, comparso in due film noti come The equalizer del 2014 e soprattutto Project power del 2020 con Jaime Fox protagonista.

La spalla comica Bobby è Andrew B. Bachelor, meglio conosciuto come King Bach, visto in The babysitter e The babysitter: killer queen e nel film di prossima uscita in italia, Greenland con Gerald Butler.

Jaernest Corchado veste i panni di Nori (comparsa in serie come The blacklist, CSI), mentre Matthew Josten è Stuey.

C’è anche Justin Lee, ex calciatore, in un piccolo ruolo comico e sopra le righe.

La trama della mini serie

Devine ha messo la testa a posto, e dopo essersi sposato e aver messo su famiglia, ha dimenticato il suo passato da ragazzo del ghetto dipendente dall’acquisto delle scarpe Sneaker della Nike.

Improvvisamente irrompe nella sua vita il suo vecchio e logorroico amico Bobby che, dopo avergli fatto perdere 5000 dollari, lo convince a trovare un leggendario paio di scarpe “0”, che un intenditore potrebbe comprare per milioni.

Così i due si lanciano nella ricerca aiutati dalla scaltra Nori e dall’ingenuo Stuei. Il loro viaggio li porterà addirittura fino a Hong Kong, anche a costo di rischiare il divorzio dalla moglie di Devine, che ha scoperto il guaio in cui il marito si è cacciato.

La recensione di Sneakerheads

La miniserie ha diversi pregi, quali fra tutti una narrazione veloce e un montaggio frenetico che non fanno mai perdere l’attenzione del pubblico.

Le musiche che accompagnano le avventure dei quattro amici rendono l’atmosfera simpatica e divertente, accompagnata anche da un’ironia pungente e cinica che appare davvero molto in sintonia con la storia.

Quindi nel complesso la mini serie risulta piacevole, anche se non si possa affermare che sia di straordinario valore o interesse, con le interpretazioni degli attori coinvolti assolutamente nella media.

Quello su cui voglio riflettere un momento è come si sia potuto creare una serie televisiva, anche se di buon livello, solo per fare pubblicità all’importante azienda d’abbigliamento Nike.

Lo scopo appare evidente fin dalle prime immagini e forse l’unica ragione per cui Sneakerheads non risulti ridicola, sta proprio nel fatto che non cerchi di nasconderlo in nessun modo, palesando senza vergogna di essere “una marchetta”.

Nonostante tutto, la serie è apprezzabile nella sua semplicità e può intrattenervi per quelle 3 ore di durata complessiva.

Sono esperto di Cinema e curo la sezione "cinema" di Notizie.it. Mi sono laureato al Dams di Bologna e tratto di film quasi ogni giorno tra il mio canale youtube "Il signor Arkadin" e il mio blog personale "Le follie di Spyke". Ho avuto qualche esperienza di set indipendente, soprattutto in veste di soggettista e sceneggiatore.


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Ascanio Bonelli

Sono esperto di Cinema e curo la sezione "cinema" di Notizie.it. Mi sono laureato al Dams di Bologna e tratto di film quasi ogni giorno tra il mio canale youtube "Il signor Arkadin" e il mio blog personale "Le follie di Spyke". Ho avuto qualche esperienza di set indipendente, soprattutto in veste di soggettista e sceneggiatore.

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