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The Boy – La maledizione di Brahams: recensione, trama e cast

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Su Amazon Prime Video c'è il film horror The Boy - La maledizione di Brahams, sequel della pellicola di successo The Boy

In streaming su Amazon Prime Video arriva il sequel di The Boy del 2016 con The Boy – La maledizione di Brahams diretto da William Brent Bell.

La trama di The Boy – la maledizione di Brahams

Dopo che Jude (Christopher Convery) e la madre (Katie Holmes) subiscono un trauma in seguito all’effrazione di due ladri in casa, i dottori consigliano loro di trasferirsi in un luogo più pacifico per migliorare la loro condizione.

Dopo essersi trasferiti nel bosco, Jude trova una misteriosa bambola (Brahams) e una serie d’istruzioni da seguire.

I genitori decidono che la bambola è innocua e la fanno tenere al loro bambino come se fosse un normale giocattolo, ma quando il bambino non seguirà le istruzioni della bambola questa si ribellerà violentemente.

Liza comincerà a indagare sulla storia passata della bambola scoprendone le origini terrificanti ed oscure.

Riuscirà la famiglia a distruggere la maledizione liberandosi per sempre dell’oggetto malefico?

Il cast del film

Nei panni della madre Liza c’è l’attrice statunitense Katie Holmes, molto famosa sia sul grande schermo con pellicole come Batman Begins (Christopher Nolan, 2005) e La Truffa dei Logan (Steven Soderbergh, 2017), che sul piccolo schermo con la serie tv Dawson’s Creek nei panni di Joey Potter.

Presente anche l’attore britannico Ralph Ineson che ha recitato in grandi blockbuster di successo, come la saga di Harry Potter nel ruolo di Amycus Carrow e in prestigiose produzioni televisive come Il Trono di Spade prodotta da HBO e la versione britannica di The Office della BBC.

Nei panni di Sean, c’è l’attore gallese Owain Yeoman famoso per la propria interpretazione dell’agente Wayne Rigsby nella serie televisiva The Mentalist, mentre al cinema ha recitato nel colossal Troy (Wolfgang Petersen, 2004) nel ruolo di Lisandro accanto a Brad Pitt e Orlando Bloom.

La recensione di The boy – la maledizione dei Brahams

Dopo quattro anni dal primo capitolo di discreto successo, sia di critica che di pubblico, William Brent Bell si rimette dietro la macchina da presa per raccontare il seguito di un film che in realtà non avrebbe avuto bisogno di un sequel, ma che, dopo il buon lavoro con The Boy del 2016, sulla carta poteva essere una buona idea.

Le aspettative invece sono state immancabilmente tradite con risultati davvero mediocri.

Il primo capitolo si dimostrava interessante perché, nonostante la tematica abusata negli horror della bambola assassina animata dal maligno, la sua storia e le motivazioni erano assai interessanti.

Quindi perché riscrivere completamente le sue origini ignorando completamente il primo film e rendendo Brahams una bambola identica a quella della trilogia di Annabelle?

William Brent Bell e lo sceneggiatore Stacey Menear mettono in piedi un pigro horror della durata dei canonici 90 minuti, dove la maggior parte del tempo assistiamo a dialoghi noiosi di personaggi scialbi e senza personalità, oltre agli immancabili jumpscare sonori, con strane figure che fanno capolino dietro la macchina da presa senza una ragione.

Soluzioni prevedibili per chiunque abbia visto un horror qualunque nella propria vita.

The boy – la maledizione di Bramahs è un sequel inutile e privo di idee che forse potrà piacere agli spettatori più casuali della piattaforma Amazon Prime Video, ma a cui gli amanti del genere horror dovranno star ben lontano.

Appassionato di cinema sin da quando la sorella gli fece scoprire il folle e straordinario mondo di Quentin Tarantino. Di lì in poi la passione cresce sempre di più sino a fargli frequentare e concludere con successo la laurea triennale in DAMS nell'ateneo di Bologna. Appassionato di cinema e divoratore di serie TV di qualsiasi genere e nazionalità, con una predilezione nei confronti del Western, soprattutto italiano, e dell'horror.


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Alessio Balbi

Appassionato di cinema sin da quando la sorella gli fece scoprire il folle e straordinario mondo di Quentin Tarantino. Di lì in poi la passione cresce sempre di più sino a fargli frequentare e concludere con successo la laurea triennale in DAMS nell'ateneo di Bologna. Appassionato di cinema e divoratore di serie TV di qualsiasi genere e nazionalità, con una predilezione nei confronti del Western, soprattutto italiano, e dell'horror.

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