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Recensione di Le conseguenze dell’amore, film uscito su Netflix

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Il premiato film di Paolo Sorrentino, presentato a Cannes nel 2004, è disponibile in streaming. Ecco la recensione!

Le conseguenze dell’amore è disponibile su Netflix!

Il film che nel 2004 lanciò definitivamente le carriere cinematografiche del regista Paolo Sorrentino (La grande bellezza) e dell’attore Toni Servillo (Una vita tranquilla) approda sulla piattaforma streaming.

Le conseguenze dell’amore è stato presentato in concorso al 57° Festival di Cannes.

Durante la stagione 2004/05 ha portato a casa diversi e importanti riconoscimenti, inclusi 5 David di Donatello, 4 Nastri d’argento e 2 Globi d’oro.

Il cast de Le conseguenze dell’amore

Oltre al carismatico Toni Servillo nei panni del misterioso Titta Di Girolamo, uno dei ruoli più iconici della sua carriera, troviamo Olivia Magnani (Tutti i soldi del mondo), nipote dell’eterna Anna, nelle vesti di Sofia, una barista curiosa.

Il sobrio Adriano Giannini (Sandrine nella pioggia) è Valerio di Girolamo, figlio di Titta.

Ricordiamo anche la partecipazione di Raffaele Pisu (In ginocchio da te), noto personaggio televisivo e attore, scomparso lo scorso anno.

La trama del film

Titta Di Girolamo è un uomo che da otto anni vive in un lussuoso albergo svizzero.

È separato e non vede i figli da molto tempo. A volte incontra il direttore dell’albergo, spesso gioca a carte una coppia di anziani e s’intrattiene con Sofia, la barista dell’albergo.

Nessuno sa cosa faccia di lavoro, una o due volte a settimana trasporta una valigia piena di denaro che provvede a depositare a suo nome in una banca per conto di qualcuno…

Le frasi e la recensione de Le conseguenze dell’amore

Il film funziona, cattura l’attenzione fin dai titoli di testa perché il personaggio di Titta è azzeccatissimo e Servillo lo interpreta con una facilità disarmante.

Ancora oggi alcune frasi del protagonista vengono citate sui social, tra la gente e i cinefili. Frasi come “la cosa peggiore che può capitare ad un uomo che trascorre molto tempo da solo è quella di non avere immaginazione.”. La vita, già di per sé noiosa e ripetitiva, diventa in mancanza di fantasia uno spettacolo mortale.”

Le conseguenze dell’amore è un’opera che sottolinea come, nel bene e nel male, dietro la macchina da presa ci sia un autore, che ci tiene molto ad apparire come tale.

In un contesto come quello del cinema italiano, dominato dalla più triste piattezza, un regista con della personalità si nota subito.

A ben vedere ne Le conseguenze dell’amore è già presente il germe di quello che diverrà il cosiddetto cinema “sorrentiniano”, all’insegna del proprio ego smisurato, del autocompiacimento…

Ma per fortuna dello spettatore in Le conseguenze dell’amore è abbastanza sotto controllo.

Ai tempi Sorrentino doveva ancora raggiungere la fama e il potere di cui gode oggi, e i produttori della Indigo riuscivano ancora a far prevalere meglio le ragioni della storia e dei personaggi rispetto al narcisismo del regista.


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