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Rebecca: trama e trailer del film uscito su Netflix

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Recensione del film Rebecca, uscito su Netflix e tratto dallo stesso romanzo da cui Hitchcock prese spunto. Per voi la trama e la recensione

Rebecca è uscito su Netflix!

Il film diretto dall’inglese Ben Wheatley (regista di Kill List e Free Fire) è distribuito da Netflix e prodotto da Working Title Films in collaborazione con la stessa piattaforma digitale.

Si tratta dell’ennesimo adattamento audiovisivo (dopo due film tv, uno sceneggiato e due miniserie, l’ultima del 2008) del romanzo gotico Rebecca, la prima moglie di Daphne du Maurier.

Il libro viene ricordato soprattutto per la trasposizione del capolavoro di Sir Alfred Hitchcock (Rebecca, la prima moglie) del 1940.

Il cast di Rebecca

Rebecca presenta degli attori interessanti, con alcuni volti molto popolari.

Innanzitutto, nei panni della protagonista, Mrs. de Winter, troviamo la brava Lily James (vista in Yesterday e L’ora più buia).

Duetta con lei il lanciatissimo Armie Hammer (Chiamami con il tuo nome, Assassinio sul nilo) che interpreta il tenebroso compagno Maxim de Winter.

Degna di nota la partecipazione dell’esperta Kristin Scott Thomas che dall’alto del suo eclettismo ha ancora voglia di fare e misurarsi con registri diversi.

Gli altri attori sono Keely Hawes, Ann Dowd e Sam Riley.

La trama del film

Una giovane ragazza serva di una ricca signora s’innamora dell’ambito e ricco vedovo Maxim de Winter.

Decidono subito di sposarsi e di andare a vivere insieme a Manderley, l’antica e incantevole tenuta della famiglia de Winter.

La dimora, gli inservienti, la temibile governante Mrs. Danvers e persino lo stesso Maxim de Winter vivono all’ombra del ricordo di Rebecca, la prima moglie, scomparsa in strane circostanze.

L’innocente mogliettina dovrà combattere contro le ostilità del luogo e delle persone che lo abitano.

La recensione di Rebecca

Quando ci si imbatte nell’ennesimo adattamento di un romanzo, oltretutto di un capolavoro quale quello di Hitchcocok, è lecito porsi una domanda: perché creare un altro racconto per immagini basato su Rebecca, la prima moglie?

A questo semplice quesito il film di Wheatley non riesce a dare risposta, o meglio, fornisce motivazioni alquanto deboli.

Non esiste nemmeno l’ombra di un nuovo punto di vista sulle vicende narrate o di una qualche prospettiva diversa che valorizzi l’opera.

Il nuovo Rebecca sembra essere piuttosto il pretesto per realizzare un prodotto di facile consumo per il pubblico generalista.

Le nuove generazioni spesso non conoscono i “vecchi” film del passato, e invece che spingere loro a riscoprirli si preferisce costruire “nuovi” mondi patinati e senza sostanza, resi moderni per spettatori senza spirito critica.

Film come questi sono decisamente brutti e insignificanti, oltre che offensivi rispetto ai capolavori da cui traggono.


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