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Questione di tempo: trailer e recensione del film

Recensione del film Questione di tempo, disponibile in streaming su Netflix, diretto da Richard Curtis, con Rachel McAdams e Margot Robbie

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Su Netflix e Amazon Prime potete trovare Questione di tempo. Il film sentimentale è scritto e diretto dal britannico Richard Curtis, famoso sceneggiatore di Notting Hill, e regista di film di successo come Love Actually – L’amore davvero e I Love Radio Rock.

Questione di tempo, girato tra Londra e la Cornovaglia, è costato 12 milioni di dollari e ne ha incassati 87 nel mondo.

Il cast

Nel ruolo del giovane Tim Lake, protagonista del film, troviamo Domhnall Gleeson (Le regine del crimine).

Rachel McAdams (Il caso Spotlight) è Mary, la donna che da una svolta alla sua vita. Il grande Bill Nighy (Pride) ha il ruolo del padre. Lydia Wilson (Requiem) è Kit Kat, la sorella ribelle. Lindsay Duncan (Little Joe) impersona la madre. Non possiamo non citare la radiosa presenza di una giovanissima Margot Robbie (C’era una volta a… Hollywood), nel primo ruolo importante in carriera. E la partecipazione di Vanessa Kirby, pure lei agli inizi ai tempi, che a Gennaio arriverà su Netflix con Pieces of a Woman, film con il quale ha vinto la Coppa Volpi all’ultimo Festival di Venezia.

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La trama del film

Tim Lake, ragazzo cresciuto in Cornovaglia, all’età di 21 anni, apprende dal padre che gli uomini della sua famiglia hanno la capacità segreta di viaggiare indietro nel tempo.

Per farlo bisogna essere in uno spazio buio, stringere i pugni e visualizzare il ricordo in cui desiderano tornare. Il padre scoraggia il figlio dall’usare il suo dono per acquisire denaro o fama, e Tim decide che lo userà per migliorare la sua vita amorosa.

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La recensione

Se fosse uscito quest’anno Richard Curtis avrebbe dovuto spiegare perché soltanto gli uomini della famiglia di Tim possono tornare indietro nel tempo. E nel vano tentativo di dare delle spiegazioni, sicuramente plausibili, il film sarebbe stato criticato da tutti e visto da nessuno. Battute a parte, l’autore britannico, come al solito, non fa a meno dei sentimenti, dell’amore, questa volta però li relaziona con il tema del tempo, crocevia fondamentale della vita dell’uomo e di ogni cosa esistente.

Il discorso alla fine riesce, senza strafare, soprattutto grazie a un’abile sceneggiatura. Il film intrattiene, diverte ed emoziona, e allo stesso tempo, permette di riflettere, di pensare alla propria esistenza. Nel periodo in cui stiamo vivendo, un tema così eterno, affrontato in questi termini, diventa ancora più importante e rivelatore. Questione di tempo mette di buon umore, è una di quelle opere che sei contento di aver visto, come capita spesso coi film scritti o diretti da Richard Curtis. Se vi sentite giù di morale, provate. Credo funzioni molto meglio delle medicine.

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