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Likemeback: trailer, recensione e cast del film su Netflix

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Recensione di Likemeback, film italiano disponibile in streaming su Netflix, con Angela Fontana, Blu Yoshimi e Denise Tantucci protagoniste

Likemeback è su Netflix!

Il film, presentato nel 2018 al prestigioso Locarno Film Festival, è disponibile sulla nota piattaforma streaming.

La sceneggiatura e la regia sono di Leonardo Guerra Seràgnoli, uscito recentemente con la nuova trasposizione cinematografica de Gli indifferenti.

Likemeback è un film prodotto da Essentia, Nightswim e Indiana Production.

Il cast di Likemeback

Cast giovane e interessante.

Il trio di ragazze protagoniste della vicenda è formato da tre giovani e promettenti attrici italiane.

Blu Yoshimi (Piuma) interpreta la disinibita Danila. Angela Fontana (Indivisibili) è la cacciatrice di visualizzazioni Lavinia.

Mentre Denise Tantucci (Ma tu di che segno 6?) ha la parte della riservata Carla.

Goran Markovic (Sole Alto) è Joško, lo skipper che accompagna le amiche durante la vacanza.

La trama del film

Lavinia, Carla e Danila hanno appena finito il liceo e partono insieme per una vacanza in barca a vela.

Sono sole con i loro telefonini e uno skipper, in viaggio lungo le coste della Croazia, piene di sogni, libertà e spensieratezza.

Sono inconsapevoli di come condividere tutto sui social possa avere delle drammatiche conseguenze.

La recensione di Likemeback

Likemeback si presenta come un piccolo film italiano. All’apparenza, dalla copertina per così dire, una persona potrebbe persino credere che si tratti di un’opera banale e naïf

Non perchè la tale persona sia stupida ma per il semplice fatto che spesso e volentieri, soprattutto in Italia, il teen drama è sviluppato all’insegna di stereotipi e ignoranza.

In realtà, Likemeback mette subito in chiaro le cose. È certamente un film sulla gioventù contemporanea, sui suoi difetti e ingenuità, ma nel raccontare tutto questo c’è la parvenza di uno stile.

Si nota la presenza di un autore che detta i tempi, cerca la naturalezza dei discorsi filmici e narrativi, la credibilità di un’atmosfera odierna e vivida.

Permette alle tre attrici di trovare della verità, di relazionarsi e vivere le situazioni esprimendo i loro stati d’animo.

A mio avviso proprio nelle piccolezze risiedono i pregi del film di Leonardo Guerra Seràgnoli.

Apprezzabile il coraggio di aver messo in scena una storia in una barca, con solo quattro personaggi, per giunta giovanissimi, contenendo di fatto i costi.

Piccola location, piccoli personaggi, piccola storia, piccoli aggeggi (cellulari) determinanti, piccoli sussulti e sguardi incoscenti.

Il film, a mio avviso, paradossalmente, perde un po’ di smalto, quando la barca attracca. L’atmosfera creata viene meno.

Leonardo Guerra Seràgnoli prova, comunque, nel bene e nel male, a lavorare sull’implicito, nel tentativo di far emergere le piccole drammatiche crepe.


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