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Morto Stalin, se ne fa un altro: recensione del film su Rai Play

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Disponibile in streaming gratuito sul sito Rai Play la commedia Morto Stalin, se ne fa un altro (2017) del regista scozzese Armando Amaducci

Disponibile in streaming gratuito su Rai Play la commedia satirica Morto Stalin, se ne fa un altro (2017) del regista scozzese Armando Amaducci con protagonista Steve Buscemi.

Trama di Morto Stalin, se ne fa un altro

Il 28 febbraio 1953 Iosif Stalin crolla a terra colto da un improvvisa emorragia celebrale mentre preparava una spedizione punitiva contro dei presunti cospiratori politici, ma solo due giorni più tardi morirà.

In seguito a questa morte imprevista i suoi più stretti collaboratori e ministri ingaggeranno una vera e propria lotta per accaparrarsi il posto del dittatore georgiano.

Lavrentij Berija (Simon Russel Beale), capo della polizia segreta, ne approfitterà per distruggere alcuni documenti scottanti e affidare il comando dell’Unione Sovietica a Malenkov (Jeffrey Tambor), capo del partito comunista dell’Unione Sovietica, per poi comandarlo come una marionetta.

Nikita Kruscev (Steve Buscemi) con la complicità del generale Zukov (Jason Isaacs) tenterà di impadronirsi del potere mettendo fuorigioco sia Berija sia Malenkov accusandoli di alto tradimento.

Il cast del film

Nel ruolo del futuro leader sovietico Nikita Cruscev l’attore Steve Buscemi che dopo una carriera da caratterista in ruoli che lo vedevano interpretare personaggi eccentrici e nevrotici, ha trovato la fama con il ruolo di Mr. Pink in Le Iene (1991) esordio alla regia di Quentin Tarantino.

Jeffrey Tambor, interprete del fantoccio politico Melenkov, è conosciuto principalmente per il proprio ruolo nella serie tv Transparent (Prime Video, 2014-2017) per cui si aggiudicherà un Golden Globe nella categoria Miglior attore protagonista in una serie commedia o musicale.

Il generale Zukov è interpretato dall’attore inglese Jason Isaac che dopo una carriera nel piccolo schermo trovò il successo nel cult di fantascienza Armageddon – Giudizio Finale (Michael Bay, 1998). In seguito reciterà insieme a Mel Gibson nel film storico Il Patriota (Ronald Emmerich, 2000) e nella classica commedia romantica Sweet November – Dolce Novembre (Pat O’connor, 2001) con Charlize Theron e Keanu Reeves.

Recensione di Morto Stalin, se ne fa un altro

Armando Amaducci adatta per il grande schermo il romanzo a fumetti La morte di Stalin di Fabien Nury e Thierry Robin creando una violenta satira contro l’ipocrisia dei burocrati dell’URSS, visti qui come vampiri che banchettano sui resti di Stalin, della crisi generata dal vuoto di potere e della conseguente lotta per ottenerlo.

Una pellicola piena di gag che non ha paura di ironizzare anche sulle atrocità perpetrate dal regime di Stalin, con alcuni dialoghi brillanti messi in scena da buoni attori, Buscemi e Oscar Isaac su tutti, grazie anche alla loro mimica sempre ironica e buffa.

Un opera che diverte e intrattiene ma che tuttavia dimentica spesso di approfondire alcune dinamiche storiche e sociali che seguirono alla morte del dittatore. Dispiace non aver potuto osservare più da vicino il processo di destalinizzazione messo in atto da Kruscev e delle conseguenze che queste azioni ebbero sui partiti comunisti di tutto il mondo.

Nonostante ciò resta comunque una commedia godibile che potete gustarvi tranquillamente sul sito di Rai Play attraverso una semplice registrazione.

Appassionato di cinema sin da quando la sorella gli fece scoprire il folle e straordinario mondo di Quentin Tarantino. Di lì in poi la passione cresce sempre di più sino a fargli frequentare e concludere con successo la laurea triennale in DAMS nell'ateneo di Bologna. Appassionato di cinema e divoratore di serie TV di qualsiasi genere e nazionalità, con una predilezione nei confronti del Western, soprattutto italiano, e dell'horror. Ha anche un canale youtube nominato Underground Cult Production dove pubblica recensioni e live con registi dell'ambiente artistico underground italiano.


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Alessio Balbi

Appassionato di cinema sin da quando la sorella gli fece scoprire il folle e straordinario mondo di Quentin Tarantino. Di lì in poi la passione cresce sempre di più sino a fargli frequentare e concludere con successo la laurea triennale in DAMS nell'ateneo di Bologna. Appassionato di cinema e divoratore di serie TV di qualsiasi genere e nazionalità, con una predilezione nei confronti del Western, soprattutto italiano, e dell'horror. Ha anche un canale youtube nominato Underground Cult Production dove pubblica recensioni e live con registi dell'ambiente artistico underground italiano.

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