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Il traditore: cast e trailer del film

Recensione del film Il traditore, disponibile in streaming su Netflix, diretto da Marco Bellocchio, con Pierfrancesco Favino protagonista

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Il traditore è disponibile in streaming su Netflix!

Il film di Marco Bellocchio (Fai bei sogni) è incentrato sulla figura del famoso mafioso e collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta. Presentato in concorso al Festival di Cannes 2019, Il traditore è stato scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar 2020.

Il traditore ha vinto 6 David di Donatello, inclusi quelli di miglior film, regista e attore protagonista.

Il cast de Il traditore

Attrici e attori motivati, ben amalgamati con il contesto e il ruolo.

Lavoro di casting attento e acuto.

Pierfrancesco Favino (Padrenostro) nei panni di Tommaso Buscetta regala un’altra performance notevole. Maria Fernanda Cândido (Bio) si cala nella parte di Maria Cristina de Almeida Guimarães, la moglie brasiliana di Buscetta. Fabrizio Ferracane (L’ordine delle cose) nell’interpretare il boss Pippo Calò entusiasma per credibilità.

Fausto Russo Alesi (Romanzo di una strage) è un ottimo Giovanni Falcone. Dà una prova degna e rispettosa.

Luigi Lo Cascio (Lacci) con grande padronanza diverte nel ruolo del pentito Salvatore Contorno. Goffredo Maria Bruno interpreta Stefano Bontate, mentre Nicola Calì da corpo e voce a Totò Riina.

Completano il cast: Giovanni Calcagno, Bebo Storti, Gabriele Cicirello, Alessio Praticò, Pier Giorgio Bellocchio, Pippo Di Marca, Marilina Marino e Maria Amato.

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La trama del film

Anni ’80. Sicilia. Cosa nostra. C’è tensione tra i Corleonesi capitanati da Totò Riina e la vecchia guardia palermitana riunita intorno a Stefano Bontate.

Tommaso Buscetta, soldato affiliato alla mafia di Palermo, non gradendo il clima e i pericolosi corleonesi, decide di andarsene in Brasile. Le tensioni non tardano a manifestarsi e si scatena una vera e propria guerra tra i due schieramenti. I corleonesi sono spietati, sanguinolenti, terrificanti, non conoscono alcun tipo di remora.

Cominciano a uccidere tutti coloro che si oppongono alla loro scalata al potere, inclusi i famigliari. I due figli di Buscetta e suo fratello, rimasti a Palermo vengono fatti sparire. La polizia brasiliana lo cattura e lo sottopone a numerose torture. L’Italia chiede l’estradizione. Il giudice Giovanni Falcone pensa che Buscetta voglia collaborare.

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La recensione de Il traditore

Marco Bellocchio ci offre un film abbastanza solido e interessante, soprattutto durante la prima ora. Il traditore nel suo dispiegarsi ha un gusto deciso, una verve e un dinamismo cinematografico che stridono con l’età anagrafica del suo “anziano” autore. Si sente grande lucidità nella messa in scena e nei modi di dettare i tempi del racconto, fino al famigerato maxi processo.

La recitazione del film, di tutti i suoi interpreti, a partire da Pierfrancesco Favino, è di ottimo livello e merita un grande plauso. Di negativo possiamo riscontrare la parte finale del secondo atto e il finale. Il traditore esercita il punto più alto della sua narrazione nelle scene del maxi processo. Successivamente si perde un po’. Un po’ tanto.

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