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Trailer e recensione del film Veloce come il vento su Netflix

Recensione di Veloce come il vento, film in streaming su Netflix, diretto da Matteo Rovere, con Stefano Accorsi e Matilda De Angelis

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Veloce come il vento è disponibile in streaming su Netflix!

Il film è liberamente ispirato alla vita del pilota di rally Carlo Capone. Prodotto da Rai Cinema e Fandango, Veloce come il vento è diretto da Matteo Rovere, regista e produttore romano di successo (Smetto quando voglio).

La sceneggiatura è scritta dallo stesso Rovere insieme a Filippo Gravino e Francesca Manieri.

Il cast del film

Il tossicodipendente Loris De Martino, protagonista del film, è interpretato da Stefano Accorsi (Il campione).

La grintosa pilota, Giulia De Martino, sorella di Loris, è interpretata dalla giovanissima Matilda De Angelis (The Undoing – Le verità non dette), al suo esordio cinematografico.

Il resto del cast è composto da: Paolo Graziosi, Lorenzo Gioielli, Roberta Mattei, Giulio Pugnaghi, Cristina Spina, Rinat Khismatouline, Tatiana Luter.

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La trama del film

Giulia De Martino è una pilota di diciassette anni che partecipa al prestigioso campionato italiano GT. Durante una delle prime gare del campionato, il padre è colto da infarto e muore improvvisamente.

Al funerale si presenta Loris, tossicodipendente e fratello maggiore di Nico, un bambino taciturno, e di Giulia, che non vedono da 10 anni. Loris, un tempo pilota di grande talento, vuole tornare nella sua vecchia casa insieme alla compagna Annarella, anche lei tossicodipendente.

Giulia e il piccolo Nico, già abbandonati dalla madre, accettano solo perché sono ancora minorenni e non vogliono l’assistenza sociale. Alla prima gara senza il padre, Giulia è assistita dal fedelissimo Tonino e, con indifferenza, dallo stesso Loris.

Scoperto che Giulia perderà la casa in caso di sconfitta, ipotecata al produttore Minotti per i prestiti fatti al padre, Loris decide di aiutare la sorella.

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La recensione del film

Nella primavera 2016 molti di noi rimasero piacevolmente sorpresi. Si era appena usciti dal cinema, dopo la visione di un film italiano sulle corse automobilistiche. C’era un bel sole a simboleggiare questo bel e fatidico momento. Un Rush girato a Bologna. E persino più emozionante dal punto di vista narrativo e recitativo.

Stefano Accorsi si esibiva in una parte che vale una carriera, il ruolo per cui verrà ricordato con grande affetto e ammirazione. Il cinema italiano scopriva l’incredibile talento cinematografico di una sconosciuta Matilda De Angelis, che fino ad allora pensava di fare altro nella vita.

Oggi è sulla bocca di tutti. Ad altri, come al sottoscritto, bastò vedere Veloce come il vento per capire che avrebbe fatto faville. Raramente ho visto tanta personalità e istinto recitativo in una ragazza alle prime armi.

Matteo Rovere consolidava la sua carriera registica dandogli nuovo slancio, ripagando la fiducia e gli sforzi produttivi di Rai Cinema e Fandango. La sceneggiatura funzionava in tutte le sue parti. Gli archi narrativi di Loris e Giulia s’intersecavano perfettamente, prendendo dall’altro il necessario per potersi evolvere.

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