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Her: recensione e trailer del film su Netflix

Recensione del film sentimentale Lei, disponibile in streaming su Netflix, scritto e diretto da Spike Jonze, con Joaquin Phoenix

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Her è disponibile in streaming su Netflix!

Il film, presentato nel 2013, si è aggiudicato il premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale. Scritto e diretto da Spike Jonze (Il ladro di orchidee), il film è stato molto apprezzato dalla critica.

Al Festival del Film Internazionale di Roma, Scarlett Johansson (Don Jon) è stata premiata come migliore interpretazione femminile.

Riconoscimento non privo di polemiche data la partecipazione solo vocale dell’attrice al film.

Il cast

Theodore Twombly, il protagonista, è interpretato da Joaquin Phoenix (Joker). A dare voce al computer intelligente Samantha è stata scelta Scarlett Johansson.

Il ruolo di Catherine, l’ex moglie di Theodore, è affidato a Rooney Mara (The social network), la futura signora Phoenix. Ironia della sorte. Amy, la fedele amica e vicina di Theodore, è Amy Adams (The Fighter).

Anche il resto del cast è di assoluta qualità: Chris Pratt, Olivia Wilde, Matt Letscher, Portia Doubleday, Gracie Prewitt, Laura Kai Chen.

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La trama del film

Los Angeles. In un futuro prossimo esistono dei computer in grado di restare sempre in contatto con le persone. Theodore Twombly, un uomo solo e introverso, per lavoro elabora accorate lettere per conto di altri, dettandole al computer.

Caduto in depressione dopo il divorzio da Catherine, sua compagna sin dai tempi degli studi, Theodore pensa solo al lavoro, sta sui videogiochi e frequenta chat telefoniche.

Uno spot pubblicitario desta la sua attenzione e decide di acquistare un nuovo sistema operativo, “OS 1”, basato su un’intelligenza artificiale in grado di adattarsi alle esigenze dell’utente.

Durante l’installazione sceglie una voce d’interfaccia femminile e il sistema, una volta avviato, dice di chiamarsi Samantha.

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La recensione

Inutile parlare della bravura di Joaquin Phoenix e Amy Adams perché sarebbe come parlare del sole e della luna. Notevole poi l’emotività che ha saputo trasmette Scarlett Johansson solo con l’utilizzo della voce.

“Io dico che chiunque si innamori è un disperato. Innamorarsi è una pazzia, è come se fosse una forma di follia socialmente accettabile.” Basta questa frase detta da Amy al suo amico Theodore per comprendere il tema di Lei.

In effetti, innamorarsi è di per sé una follia e allora cosa c’è di male se ci s’innamora del proprio computer? Attraverso questo amore impossibile e sincero, artificiale e profondo, Spike Jonze delinea un tempo dello stare al mondo che è eterno e passeggero allo stesso tempo. Memorabile e fuggente.

La crisi dell’umanità nell’essere umano contemporaneo, nei rapporti tra le persone, l’ignobile solitudine che avvolge le nostre vite. Non resta che raccogliere i pezzi e trovare qualcuno su cui piangere i nostri dispiaceri.

Va trovata consapevolezza di sé e di ciò che ci circonda. Guardiamo al passato con gratitudine per vivere la vita al massimo delle nostre possibilità. Siamo fatti così, il dolore ci appartiene. L’emozione ci tiene in vita.

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