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Mandy: recensione del film horror su Amazon Prime

Recensione di Mandy, film horror disponibile in streaming su Amazon Prime, diretto da Panos Cosmatos, con Nicolas Cage protagonista

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Mandy è su Amazon Prime!

Mandy spicca tra le innumerevoli proposte filmiche della nota piattaforma streaming.

Il revenge movie horror/onirico è diretto da Panos Cosmatos (Beyond the Black Rainbow).

Mandy è stato presentato al Sundance Film Festival 2018. Tra i produttori del film figura Elijah Wood (I Don’t Feel at Home in This World Anymore).

La colonna sonora è stata composta dal compositore islandese Jóhann Jóhannsson (Arrival), scomparso nel febbraio del 2018.

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Il cast di Mandy

Nel ruolo del taglialegna Red abbiamo il volto iconico di Nicolas Cage (Via da Las Vegas).

Andrea Riseborough (Morto Stalin, se ne fa un altro) interpreta la pittrice Mandy, che da il titolo al film.

Linus Roache (Batman Begins) è Jeremiah Sand. Bill Duke (Affari di famiglia) intrpreta Caruthers.

Richard Brake (I fratelli Sisters) è il chimico. Ned Dennehy (Guns Akimbo) interpreta fratello Swan.

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La trama del film

1983, deserto del Mojave. Il taglialegna Red e la pittrice Mandy conducono vivono in un’isolata zona boscosa.

La loro vita tranquilla è improvvisamente distrutta quando un gruppo di sadici demoni motociclisti rapiscono e uccidono Mandy.

Red scatena la sua furia vendicativa.

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La recensione di Mandy

Mandy. Il titolo innocuo nasconde le insidie di un film tutt’altro che calmo e tranquillo.

La storia dal punto di vista strutturale è molto semplice: il classico revenge movie, dove lui si vendica dell’uccisione di lei.

Quello che cambia, che non torna (e non è un fatto negativo, anzi), è tutto il resto.

Cosmatos ci fa capire subito che ci troviamo di fronte a un mondo particolare, dalla coraggiosa e insistita scelta musicale, fino alla fotografia ‘anni 80, irregolare, quasi psichedelica.

È evidente il riferimento a certo cinema di genere ‘anni 80, per certe scene e battute, e il chiaro omaggio a Bruce Campbell nella folle interpretazione di Nicolas Cage.

Ma c’è di più, quello che stupisce maggiormente è il passare da situazioni al limite del ridicolo, totalmente stereotipate, ad altre intense se non addirittura concettuali.

Sì, Mandy nel suo delirio riesce persino a essere interessante, e penso sia questo il motivo per cui è tanto apprezzato da molta critica. Merito a Cosmatos e ai suoi produttori.

In una società, dove il rischio omologazione è sempre dietro l’angolo, soprattutto nell’arte visiva, è un bene che ci sia ancora gente disposta a credere in progetti così fuori dai canoni e dalle logiche di mercato.

Spero di non essere querelato per questo ma per me Mandy è un film drogato, allucinante e allucinato.


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