×

Climax: recensione del film di Gaspar Noé su Netflix

Recensione di Climax, film thriller musical, disponibile in streaming su Netflix, scritto e diretto dall'autore di culto Gaspar Noé

climax 3 768x389

Climax è su Netflix.

L’ultimo film di Gaspar Noé (Love) è disponibile in streaming su Netflix.

Il film prende spunto da un fatto vero: dei ballerini francesi che durante una festa negli anni ’90 bevono sangria contenente LSD.

La sceneggiatura di Noé era lunga appena 5 pagine.

Lo stesso autore ha quindi chiesto espressamente al cast d’improvvisare quasi tutte le loro scene.

Le riprese sono durate 15 giorni ed è stato girato in ordine cronologico. La lavorazione è durata in tutto soli 4 mesi, in modo da poter essere presentato in concorso al Festival di Cannes 2018.

Il cast di Climax

Il cast del film è composto quasi esclusivamente da ballerini professionisti, la maggior parte dei quali, senza alcuna esperienza recitativa.

Sofia Boutella (Atomica Bionda), nella parte di Selva, è l’unica attrice professionista del cast.

I ballerini protagonisti sono:

Romain GuillermicDavid, Souheila YacoubLou, Claude Gajan MaudeEmmanuelle, Kiddy SmileDaddy, Giselle PalmerGazelle, Taylor KastleTaylor.

climax

La trama del film

1996, notte. Scuola abbandonata. Dei ballerini provano un’impegnativa coreografia prima di un party.

Il gruppo spettegola sugli altri, sfoga i propri problemi personali. Balla e beve della sangria preparata dalla manager della troupe, Emmanuelle.

Con il passare del tempo, i ballerini diventano sempre più agitati e confusi e arrivano alla conclusione che la sangria è stata drogata con LSD.

Accusano Emmanuelle ma anche la donna l’ha bevuta e ne sta risentendo degli effetti. La situazione si fa via via più insostenibile e allucinata.

climax 2

La recensione di Climax

Il cinefilo Gaspar Noé, autore argentino, domiciliato in Francia, ci porta nei meandri di un movimento assuefatto, nel vortice di un balletto infinito e drogato.

Un’opera, solo in apparenza, diversa dal suo solito lavoro. Dal punto di vista fotografico, dei colori, dell’atmosfera, e dello stile, è quanto mai riconoscibile come un film di Gaspar Noé.

Il tipo di emozioni suscitate sono analoghe, in qualche modo, al suo modo di comunicare, di fare cinema, come è analogo il pretesto di utilizzare gli effetti delle droghe per allucinare le menti, e non solo quelle dei personaggi.

Oltre che su una visione pessimistica dell’umanità, vi è da subito la chiara intenzione di fare un discorso sull’intensità.

La sceneggiatura quasi nulla, verte su due punti sostanziali, la presentazione del contesto e dei personaggi all’inizio, e la svolta con la bevuta della sangria mista a LSD.

Per il resto è grande tecnica, e coraggiosa e spinta improvvisazione volta a cogliere l’umano progredire verso l’incubo, l’oscuro, e il disfacimento di ogni cosa.

Intensità, Climax appunto. Il film, nel suo scorrere davanti ai nostri occhi, tende, sempre con maggiore forza, verso un climax perenne, un cumulo d’intensità che affievolisce soltanto con la fine della nottata, e dello stesso film.

Climax è un viaggio che si è contenti di aver fatto, non si sa dove si è andati esattamente, ma per una volta ci è bastato viaggiare.

Assistere alla disperazione, il rancore, l’odio, l’antipatia di persone che possono stare coese tra loro solo quando fanno parte di un balletto coreografato.


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:

Leggi anche

Contents.media
Ultima ora