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L’importanza del colore in casa

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Il colore è uno strumento in grado di migliorare la nostra esistenza nel lavoro, nella casa, nella scuola, nell’assetto urbano, soprattutto da quando l’architettura, per ragioni tecniche, economiche e culturali è diventata più semplice nelle linee e nei rilievi.

Per una buona salute fisica e mentale è necessario vivere in compagnia dei colori preferiti e mai di quelli che non amiamo.

Per ogni spazio che assolve a specifiche funzioni, poi, ci sono colori più o meno adatti. Ad esempio l’ingresso che accoglie chi entra in una casa deve evitare colori scuri, privilegiando quelli più caldi che regaleranno una sensazione di intimità.

Per il soggiorno vanno bene colori che stimolano la socievolezza senza essere aggressivi: ad esempio le sfumature del giallo, dell’arancio e del verde tendente al giallo; le grandi masse blu, specie se scure, spengono la conversazione ed intristiscono.

In cucina sono adatti colori vivaci come quelli del fuoco: giallo, rosso, arancio, mentre il bianco evidenzia il colore del cibo e consente di valutarne la freschezza.

In sala da pranzo va evitato il verde che conferisce sazietà ancor prima di aver mangiato, mentre è ottimo il giallo che sostiene le funzioni epatiche o l’arancio che stimola l’appetito, il rosso induce allegria ma può produrre eccessiva accelerazione nel mangiare.

Nello studio non deve mancare una componente di giallo che favorisce l’attività mentale e l’operosità abbinando però anche il verde o il turchese.

In camera da letto il rosso provoca insonnia, mentre gli azzurri calmano e rasserenano.

I colori , inoltre, hanno una specifica funzione sulla salute.

La cromoterapia studia gli effetti benefici dei colori sulla salute umana e possono nascondere diverse personalità.

LF

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