Bruno Binasco si è impiccato: fu arrestato per Tangentopoli
Bruno Binasco si è impiccato: fu arrestato per Tangentopoli
Cronaca

Bruno Binasco si è impiccato: fu arrestato per Tangentopoli

L'imprenditore suicida

Si è impiccato Bruno Binasco, imprenditore 73enne di Tortona (Alessandria), che era stato arrestato più volte nel 1992, all’epoca di Tangentopoli.

L’imprenditore Bruno Binasco, 73 anni, di Tortona in provincia di Alessandria, arrestato più volte all’epoca di Tangentopoli, si è impiccato nella sua abitazione venerdì 29 giugno 2018. Uscito piuttosto presto al mattino, aveva preso l’automobile, ma poi era rientrato da una porta laterale senza farsi notare. La moglie ha avvisato i carabinieri, dopo che il marito era stato trovato appeso con una corda a un portico.

Binasco avrebbe lasciato un biglietto, ora nelle mani della magistratura, scusandosi per l’estremo gesto. Pare che non ne abbia spiegato le motivazioni, ma queste sarebbero di natura finanziaria. Sul posto sono accorsi i sanitari del 118, che hanno constatato il decesso dell’imprenditore.

Ambulanza Tortona

Breve biografia del personaggio

Bruno Binasco era stato braccio destro del collega Marcellino Gavio e molto vicino a Fabrizio Palenzona, ex presidente della Provincia. Nel 1992 venne arrestato per ben sei volte nell’ambito dell’inchiesta Mani Pulite. In uno degli interrogatori, fece il nome di Primo Greganti, soprannominato “compagno G”, il quale avrebbe dovuto ricevere un miliardo di lire da intestare al Partito Comunista Italiano.

Binasco, tuttavia, uscì “pulito” da queste vicende, perché assolto o per via di prescrizioni.

Recentemente l’uomo era stato anche assolto con l’ex presidente provinciale di Milano Filippo Penati (Partito Democratico) nell’ambito del cosiddetto “Sistema Sesto”, che legava in maniera illecita imprenditori e politici. Questi ultimi facevano parte del Pd, che da sempre amministrava il comune di Sesto San Giovanni.

Dal luglio 2013, Binasco aveva smesso di lavorare nel gruppo autostradale Gavio, tornando a Tortona e diventando, nell’anno successivo, presidente di un’azienda di rimorchi, l’Acerbi Industrial Vehicles S.R.L. Egli aveva saputo risollevarla dalla grave crisi in cui si trovava.

Nel 2013 era avvenuto il rilevamento di News S.R.L., società editrice di uno storico settimanale, Panorama di Tortona. In gioventù, Binasco aveva lavorato nell’ambito della pubblicità di quest’ultima. Infine nel 2017, insieme a un gruppo di amici e colleghi, aveva rifondato la squadra di calcio cittadina fallita Derthona. L’uomo lascia la seconda moglie e un figlio, Filippo, nato dal primo matrimonio.

Bruno Binasco

Il commento sulla tragica scomparsa

Il suicidio dell’imprenditore è stato commentato da Claudio Acerbi, suo collaboratore nell’azienda di rimorchi. Questi parla a nome di tutti coloro che lavoravano con Bruno Binasco. La notizia che si sia tolto la vita, li lascia “scossi e attoniti”. Ricordano come il manager scomparso abbia svolto un ruolo fondamentale per la rinascita del loro gruppo. Egli era considerato non solo per il suo lavoro, ma anche un amico di famiglia.

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