L'impronta della pioggia più antica della Terra
L’impronta della pioggia più antica della Terra
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L’impronta della pioggia più antica della Terra

L'impronta della pioggia
L'impronta della pioggia

In base all'impronta della pioggia uno studio dimostra che sulla Terra Kenorland emerse improvvisamente 2,4 miliardi di anni fa.

Un nuovo studio sembra poter dimostrare che le prime terre sul nostro Pianeta emersero non gradualmente ma in maniera improvvisa. Fu allora che dagli oceani spuntò il primo super continente chiamato Kenorland, e solo da quel momento dal cielo cadde la prima pioggia e la prima nevicata le cui impronte sono state trovate in alcuni campioni di rocce sedimentarie. Tutto questo è avvenuto 2,4 miliardi di anni fa.

La pioggia più antica della Terra

La formazione della Terra è datata circa 4,5 miliardi di anni fa ma fino a 2,4 miliardi di anni fa era un unico immenso mondo acquatico colonizzato da batteri, spiegano gli esperti. Il mantello terrestre era molto morbido e non sarebbe stato infatti in grado di reggere catene montuose e continenti. Fino ad oggi i ricercatori hanno sempre creduto che l’emersione delle terre, o meglio del primo super continente Kenorland, fosse stato un evento graduale, avvenuto tra l’1,1 ed i 3,5 miliardi di anni fa.

Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature, coordinato dalla dottoressa Ilya Bindeman dell’Università dell’Oregon, svela invece che sul nostro Pianeta le terre sono emerse in maniera improvvisa, all’incirca tra i 2,4 ed i 2,2 miliardi di anni fa.

Ciò sarebbe dimostrato grazie alla scoperta di un’impronta fossile della pioggia, la prima mai caduta sulla Terra dalla sua formazione.

I ricercatori sono riusciti difatti a risalire ai drammatici cambiamenti climatici avvenuti all’epoca analizzando 278 campioni di scisto raccolti in ogni continente sia in superficie che in profondità effettuando delle perforazioni del terreno. Questi campioni coprono un totale di 3,7 miliardi di anni di storia della nostra Terra. In questa maniera, gli studiosi hanno stabilito quando esattamente la crosta terrestre è stata esposta per la prima volta agli agenti atmosferici, come la pioggia. Lo studio dimostra quindi che la massa terrestre totale del nostro Pianeta ha raggiunto i due terzi di ciò che è oggi circa 2,4 miliardi di anni fa.

Che cos’è il Kenorland

Oggi la Terra ha tre super continenti chiamati Eurafrasia, Eurasia e America. Ma il primo super continente emerso sul nostro Pianeta fu il Kenorland, la cui conformazione geofisica definitiva viene fatta risalire a 2,7 miliardi di anni fa nel periodo detto Archeano.

La divisione di Kenorland viene invece datata tra i 2,4 ed i 2,1 miliardi di anni fa. Alcune parti di Kenorland sono state identificate in Nord America e Groenlandia, nell’area dei Paesi Baltici, in Australia e in Africa meridionale, in particolare nella regione desertica del Kalahari.

Fino alla formazione di Kenorland, la Terra era solo un immenso mondo acquatico con un’atmosfera ricca di metano. I ricercatori ipotizzano quindi che quei batteri aerobi (cioè che vivono solo dove c’è ossigeno) che successivamente hanno popolato il nostro Pianeta potevano trovarsi solo in microscopiche prese d’aria sul fondo degli oceani. In caso contrario, gli scienziati dovrebbero ammettere che sono comparsi improvvisamente ma ciò negherebbe la teoria dell’evoluzione di Darwin.

Quando Kenorland emerse, portò in superficie con sé anche questi batteri che ben presto vennero sostituiti da alghe, piante e funghi più complessi. Contemporaneamente, venne sconvolto anche l’equilibrio radiativo della Terra che portò a complessi cambiamenti atmosferici e alla successiva era glaciale, liberando nell’aria quell’ossigeno che oggi respiriamo.

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