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Lina Medina: la bambina che partorì a 5 anni

Lina Medina, nata nel 1933, è uno dei pochi casi attestati di pubertà precoce: rimase incinta e partorì all'età di soli cinque anni.

bambina

Lina Vanessa Medina Vásquez è nata a Ticrapo, in Perù, il 27 settembre 1933. Stando ai rapporti dei medici di allora, la bambina si sviluppò fisicamente in modo molto precoce. A soli 8 mesi ebbe infatti il suo primo ciclo mestruale (altri documenti dicono a 2 anni e mezzo), mentre a 4 anni era già in piena pubertà.

A 5 anni i genitori di Lina notarono uno gonfiore strano all’addome. Spaventanti dal fatto che potesse trattarsi di una qualche malattia, anche seria, decisero di portare la bambina dal dottore. Il responso del medico scioccò tutto il mondo. La strana protuberanza all’addome era dovuta niente meno che alla crescita di un feto! Lina era incinta di sette mesi.

Gerardo Lozada, il dottore che aveva in cura la bambina, procedette allora con il fare ulteriori analisi presso l’ospedale di Lima, dove Lina era stata nel frattempo ricoverata.

Ma anche in questo caso, i risultati non lasciavano dubbi sulla sua gravidanza.

Circa un mese e mezzo dopo la diagnosi iniziale, il 14 maggio 1939 Lina diede alla luce un bambino. Il parto richiese un taglio cesareo, a causa delle piccole dimensioni del suo bacino. L’intervento venne eseguito da Lozada stesso, dal dottor Busalleu e dal dottor Colareta come anestesista. Il suo caso è stato descritto in ogni minimo particolare dal dottor Edmundo Escomel in un articolo pubblicato sulla rivista medica “La Presse Médicale”. Quando i dottori eseguirono il taglio cesareo per far nascere il bambino, scoprirono che anche il neonato mostrava segni di sviluppo precoce. Aveva infatti già gli organi sessuali del tutto maturi, da pubertà precoce.

Lina mette al mondo un maschietto a soli 5 anni di età

Lina Vanessa Medina Vàsquez diede quindi alla luce un maschietto.

Il piccolo era in perfetto stato di salute. Pesava 2,7 kg e fu chiamato Gerardo, come il medico che aiutò Lina a farlo nascere. Gerardo è cresciuto credendo che Lina fosse sua sorella. Ma ha scoperto all’età di 10 anni che invece si trattava di sua madre. Morì nel 1979 all’età di 40 anni per una malattia al midollo osseo.

Lina non ha mai reso pubblico il nome del padre del bambino. Non parlò mai nemmeno delle circostanze del concepimento. Tuttavia il padre di Lina Medina fu arrestato con l’accusa di abusi sessuali su minori. Ma è stato poi rilasciato per mancanza di prove. Dunque il padre biologico di Gerardo non fu mai identificato.

Da adulta Lina ha lavorato come segretaria presso la clinica di Lozada a Lima.

La stessa istituzione si è preoccupata di dare un’educazione al figlio e di farlo studiare al liceo. Lina invece si sposò con Raúl Jurado, con il quel ebbe il suo secondo figlio, nato nel 1972. La donna ha sempre rifiutato di commentare il caso con la stampa e con i giornalisti.

Ci sono poche fotografie che documentano il caso. Una, in particolare, fu scattata all’inizio di aprile del 1939, quando Lina Medina si trovava al settimo mese di gravidanza. Questa immagine riveste un valore molto importante, perché documenta la sua condizione e i dati del suo sviluppo fisiologico anomalo.

Il caso dal punto di vista medico

Il caso fu descritto come un falso da parte di alcuni esponenti della comunità scientifica. Ma altri medici, invece, nel corso degli anni hanno confermato la gravidanza sulla base di analisi, come biopsie, raggi X dello scheletro fetale nell’utero e fotografie. La pubertà precoce in bambini di 5 anni o meno è molto rara. In questi casi, la gravidanza e il parto sono fortunatamente anch’essi estremamente rari.



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