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L’inflazione è la causa dell’accentuata volatilità dei mercati

Come proteggere quindi concretamente i nostri risparmi? La gestione deve avere un approccio attivo perchè non siamo più in un mercato direzionale come anni fa.

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Il risparmio alla mercè degli eventi. Inflazione alle stelle, interventi di politica monetaria, caro-energia, conflitto Russia-Ucraina, tutte circostanze che inducono i consulenti finanziari a trovare nuove soluzioni di bilanciamento per i portafogli in gestione.

Mentre nel mondo le banche centrali optano per un approccio più aggressivo gli investitori dovranno pensare ad una maggiore diversificazione sia per asset che per aree geografiche, con una predilezione verso titoli di qualità e settori con valutazioni moderate.

Cautela sull’azionario italiano ed europeo mentre maggiori occasioni le troviamo sui mercati globali. L’inflazione impatta negativamente sui mercati già da gennaio, pur in assenza di una crisi geopolitica ed è causa di una accentuata volatilità sui mercati che non hanno ancora assorbito gli interventi annunciati.

Mentre nel medio periodo ci si attende un’attenuazione della pressione inflazionistica ed un clima migliore. Le previsioni di medio termine rimangono quindi favorevoli soprattutto per i mercati asiatici e americani.

In tale contesto è consigliabile mantenere invariato il peso azionario complessivo riducendo le componenti più volatili delle azioni europee e favore di quelle americane e dei paesi emergenti. Negli Usa l’impatto della guerra sulla redditività aziendale sarà modesto; ecco perchè gli States rimangono l’area più promettente e da sovrappesare. Inoltre l’esposizione al dollaro è una apprezzata strategia di copertura del rischio globale di portafoglio e non appena l’incertezza si assottiglierà le previsioni di crescita dovrebbero sostenere un deciso recupero dei valori azionari.

Il mercato obbligazionario risente invece della politica di rialzo dei tassi di interesse e nel breve periodo si è stabilizzato. Nel medio termine proseguirà la normalizzazione delle politiche monetarie e ciò comporterà la necessità di sottopesare questo mercato.

Come proteggere quindi concretamente i nostri risparmi dall’inflazione? Occorre anzitutto passare all’azione perchè il risparmio oramai è un consumo rimandato, con l’inflazione così alta costerà di più. L’inflazione media attesa è di circa il 2,44%.

È un dato su stime a 3 e 5 anni mentre ad oggi l’inflazione viaggia intorno al 6,5%. Ciò comporta una notevole perdita di potere d’acquisto dei nostri risparmi e conseguenze devastanti sulle liquidità non investite.

Quale soluzione allora? Occorre investire in attività diversificate (multiservizi/prodotti) per mantenere il potere d’acquisto, spingere al massimo le leve di diversificazione del proprio portafoglio evitando eccessive concentrazioni. Investire in attività legate all’economia reale puntando anche sulle commodity ed investimenti alternativi. Il portafoglio deve essere bilanciato con almeno il 35/40% di azionario. Occorre quindi costruire portafogli equilibrati ove in tale ambito, nel medio-lungo periodo la componente azionaria rimane la preferita per tutelare il valore reale del potere d’acquisto, sfruttando quei segmenti che permettono una migliore crescita e ritorno dell’investimento come i private markets, le infrastrutture, il real estate , oppure quelli orientati alla sostenibilità (energia pura e temi sociali), alla sicurezza ed alla cyber security.

La gestione deve avere un approccio attivo perchè non siamo più in un mercato direzionale come anni fa. Il gestore di un fondo di investimento oggi ricerca e seleziona attività finanziarie sulla base di propri criteri e analisi con l’obiettivo di ottenere rendimenti superiori a quelli di mercato.

Uno strumento molto diffuso tra i nostri risparmiatori e in netta crescita rispetto a qualche anno fa è il PAC o piano di accumulo. Si tratta di uno strumento di risparmio e investimento che aiuta ad accumulare gradualmente un capitale, attraverso dei versamenti periodici e continui. Il capitale così accumulato viene quindi investito nei mercati finanziari e in particolare in azioni e obbligazioni. L’acquisto degli asset finanziari è quindi ripartito nel tempo, su un orizzonte temporale medio-lungo. Questa strategia operativa mette al riparo dal rischio legato alle forti oscillazioni dei mercati e al tempo stesso permette di cogliere delle buone opportunità quando il trend in atto è negativo e il prezzo dei prodotti finanziari è più basso.Il tempo è un buon alleato quando si tratta di investimenti, soprattutto per chi non ha ancora dei risparmi da investire.

Iniziare presto a risparmiare e investire può fare davvero la differenza perché contribuisce a far crescere i rendimenti in modo esponenziale grazie all’interesse composto. Il PAC dà continuità al risparmio, riduce il rischio dell’investimento e consente a chiunque di investire partendo da cifre anche minime.

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