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L’Isis voleva uccidere il Principe George: il piano

È la sconcertante ammissione di un sostenitore dell'Isis di 32 anni, che aveva preso di mira la scuola del piccolo. Adesso rischia l'ergastolo.

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Un’ammissione sconcertante che ha messo in allarme un intero Paese. Husnain Rashid, 32enne sostenitore dell’Isis, ha ammesso di fronte al tribunale di Woolwich di aver preso parte alla pianificazione di attacchi terroristici, uno dei quali avrebbe avuto come obiettivo il Principino George, terzo nella linea di successione al trono britannico.

L’uomo di nazionalità inglese, nato nel Lancashire, aveva postato dei messaggi online attraverso i quali incoraggiava i militanti a colpire la Royal Family, arrivando perfino a riferire l’indirizzo della scuola frequentata da George nel sud-ovest di Londra. Rashid era stato arrestato nel novembre del 2017 ma in questi mesi si era sempre dichiarato innocente, prima di ammettere le sue colpe davanti ai giudici nella giornata di giovedì 31 maggio.

L’uomo adesso rischierebbe l’ergastolo.

L’Isis voleva uccidere il Principe George

Soltanto a pochi giorni dal Royal Wedding, c’è una notizia che arriva dall’aula di un tribunale a rovinare l’atmosfera di festa del Regno Unito, messo in allarme da un fatto sconcertante.

Nella giornata di giovedì 31 maggio, infatti, la corte di Woolwich, un quartiere situato nella zona sud-est di Londra, ha ascoltato le rivelazioni di Husnain Rashid, un sostenitore dell’Isis di 32 anni che ha ammesso il suo coinvolgimento nella pianificazione di attacchi terroristici volti a colpire anche la Royal Family, e in particolare il Principino George, che ha quattro anni ed è il terzo nella linea di successione al trono.

Secondo quanto riferito alla corte, l’uomo, che è nativo dell’Inghilterra, più precisamente a Nelson, le Lancashire, incitava i militanti a compiere atti terroristici attraverso un canale online chiamato “Il Mujahid solitario“, sul social network Telegram.

Tra i post incitanti agli attacchi c’era una foto della scuola frequentata proprio dal Principe George con il montaggio di due figure rappresentanti dei jihadisti mascherati, a cui era seguito un chiaro messaggio: “Anche la Royal Family non sarà lasciata sola.

La scuola inizia presto”.

Il piano prevedeva di rapire o uccidere il piccolo proprio in prossimità della scuola.

Tra gli altri obiettivi del sostenitore dell’Isis c’erano la parata di Halloween di New York e diverse stazioni ferroviarie in Australia. Pare che l’uomo fosse specializzato nella pianificazione di attacchi solitari che prevedevano l’uso di ordigni o coltelli.

Arrestato nel novembre 2017, Rashid ha professato per mesi la sua innocenza, prima di dichiararsi colpevole delle accuse il 31 maggio 2018.

Il giudice Andrew Lees ha dichiarato: “Nelle ultime settimane ho ascoltato tantissime accuse inquietanti. È inevitabile che tu riceva una sentenza di molti anni di prigione, e verrà presa in considerazione la possibilità di un ergastolo. Dovrò considerare molto attentamente la questione della tua futura pericolosità e la protezione dei cittadini”.

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