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Litigò con la figlia incinta e i due cani la sbranarono, la teste depone su quell’orribile morte

Litigò con la figlia incinta e i due cani la sbranarono, la teste depone dopo due anni: i cani erano di sua proprietà da tre anni

Elayne Stanley

Litigò con la figlia incinta e i due cani la sbranarono, la teste depone sull’orribile morte  di Elayne Stanley, sua madre. Secondo la ricostruzione approdata nelle sedi legali di Widness, nel Regno Unito, in quelle circostanze la vittima aveva iniziato a discutere con la figlia Lousise.

La ragazza era incinta e all’improvviso i due cani si scatenarono contro sua madre che per per futili motivi battibeccava con lei. Alla base di quel comportamento anomalo forse un istinto di protezione esacerbato dalle condizioni della ragazza, sta di fatto che Dj e Billy, così si chiamano i cani, non lasciarono scampo alla donna. 

Litigò con la figlia e i  cani la sbranarono: il racconto

Secondo il racconto non ci fu possibilità alcuna di soccorso.

All’inizio si era intromesso Dj mordendo la madre di Louise su una gamba e quando la figlia aveva cercato di allontanare il secondo cane il primo aveva perfezionato la presa. Neanche l’aiuto dei vicini con annesso lancio di mattoni fece desistere i due animali. Animali che in precedenza erano di proprietà di Paul Leigh, compagno della neo mamma. Da circa tre anni vivevano con Louise però. Sta di fatto che per la vittima non c’era stato nulla da fare. 

L’indole degli american bulldog

Jason Lennox, responsabile della legislazione sui cani per la polizia del Cheshire, ha dato una spiegazione finita a verbale: secondo lui  i bulldog americani sono cani da guardia molto attenti al linguaggio del corpo. Sono perciò capaci di captare una situazione di pericolo e reagire con velocità agghiacciante. In altre tragiche circostanze consegnate dalla cronaca tuttavia lo stato interessante o la presenza di neonati non hanno affatto generato protezione , quindi è difficile fissare un protocollo comportamentale.

Uno dei cani era stato abbattuto mentre l’altro fu stato portato in canile per un processo di rieducazione.

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