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Lo stesso tumore al cervello in 65 ex studenti di una scuola, mistero nel New Jersey

Dopo aver scoperto il legame sospetto con la scuola e i casi di raro tumore al cervello, si cerca di capirne le cause

scuola tumore cervello

Un ex studente della Colonia High School, diventato poi scienziato ambientale scopre che ben 65 ex alunni della sua scuola hanno ricevuto la stessa diagnosi di un raro tumore al cervello e chiede un’indagine per capirne la causa.  

La diagnosi di tumore al cervello

L’incredibile caso di 65 ex studenti della Colonia High School, tutti con la stessa diagnosi di un raro tumore al cervello, arriva dal New Jersey. Una vicenda che probabilmente sarebbe rimasta oscura senza l’intuizione e l’impegno di uno degli ex studenti diventato poi scienziato ambientale. Il suo nome è Al Lupiano e ha raccontato alla CBS la sua vicenda. Che inizia con la diagnosi di un tumore al cervello – poi curato ma che gli crea ancora problemi – arrivata vent’anni fa.

E che ha una tappa fondamentale quando lo stesso tumore viene diagnosticato a sua sorella e poi a sua moglie che come lui, avevano studiato alla Colonia High School.

Il legame sospetto

” Nell’agosto 2021 a mia sorella è stato diagnosticato un tumore al cervello, sfortunatamente un glioblastoma allo stadio 4. Due ore dopo la stessa diagnosi è stata riferita a mia moglie”, ha spiegato l’uomo. Che non ha potuto non riconoscere nei tre casi un legame sospetto.

L’appello e la risposta “scioccante”

Successivamente ha quindi affidato ai social un appello per capire se c’erano stati altri casi del genere tra gli ex alunni della scuola:

Come riporta la CBS “la risposta è stata scioccante”. “Ho iniziato a fare delle ricerche e i tre sono diventati cinque, i cinque sono diventati sette, i sette sono diventati 15″. Dopo mesi di ricerche si è arrivati a ben 65 casi.

Avviate indagini ambientali

“Quello che trovo allarmante è che c‘è davvero un solo legame ambientale con i tumori cerebrali primari e che sono le radiazioni ionizzanti. Non è acqua contaminata. Non è aria. Non è qualcosa nel suolo. Non è qualcosa che ci viene fatto a causa di cattive abitudini” ha spiegato l’uomo che sta lavorando con i funzionari locali per indagare sull’apparente legame.

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