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Locatelli sui contagi: “La curva epidemica sta decelerando. Cerchiamo di mantenere razionalità”

Il coordinatore del CTS Locatelli ha fatto il punto della situazione sull'evoluzione della curva dei contagi che avrebbe iniziato a rallentare.

Locatelli curva epidemica

La curva dei contagi ha iniziato a rallentare. Ad analizzare questa importante evoluzione dell’andamento del virus è il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Franco Locatelli che, in un’esclusiva rilasciata al Corriere della Sera, ha fatto un bilancio di cosa ci dovremo aspettare nelle prossime settimane.

“Cerchiamo di mantenere razionalità e non priviamoci immotivatamente di momenti di svago, cultura e socializzazione, pur con il massimo senso di responsabilità”, è l’appello che l’esperto ha lanciato.

Locatelli curva epidemica, “Vi sono evidenze di chiara decelerazione”

Il coordinatore, nel suo intervento fatto alla testata ha messo in evidenza come “in linea con quanto osservato in altri Paesi”, vi sia una “chiara decelerazione della curva epidemica”. Guardando poi al Regno Unito ha affermato: “Nel Regno Unito si sta assistendo alla riduzione dei ricoveri”.

Locatelli curva epidemica, “La crescita dell’ultima settimana è stata inferiore alla precedente”

Nella riflessione del coordinatore del CTS, c’è stato anche spazio per un’analisi sulla pressione del sistema ospedaliero: “La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane è decisamente aumentata. Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche. A questo rischio può contribuire anche un elevato numero di contagi tra gli operatori sanitari che è certamente non trascurabile.

Non possiamo parlare però di ospedali vicino al collasso”.

Locatelli curva epidemica, l’impatto delle vaccinazioni sulla situazione pandemica

Ad avere un grande impatto sull’attuale situazione pandemica sono stati proprio i vaccini che – secondo l’esperto hanno fatto sì che ci potessero essere meno ricoveri sia in area medica che in rianimazione: “nelle passate ondate come quella dello scorso inverno abbiamo avuto, pur in assenza di varianti così contagiose, numeri doppi di ricoverati sia nelle aree mediche sia nelle rianimazioni”.

A tale proposito ha spiegato: “È il frutto del largo numero di vaccinazioni effettuate: quasi 120 milioni di dosi somministrate e 26 milioni di persone che hanno ricevuto la dose booster sono numeri straordinari e hanno consentito di proteggere largamente dal rischio di malattia grave o addirittura fatale gli italiani”.

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