×

L’oceano non è un supermercato

Condividi su Facebook

Nei menù di Natale non mancano mai pietanze a base di pesce, ma prima di comprarlo è importante informarsi sul metodo di pesca e sulla provenienza. Il motivo è svelato da un reportage di approfondimento a un rapporto scientifico che denuncia la scomparsa, negli ultimi 50- 60 anni, del 90% di grossi pesci dall’oceano. Si tratta dell’inchiesta del fotoreporter del National Geographic Brian Skerry. Nelle sue istantanee Skerry propone delle storie concrete legate ai problemi del mare e della pesca globale, una sorta di reportage di guerra che non solo denuncia l’estinzione di balene, squali, tartarughe (come la longeva tartaruga liuto), ma che cerca anche di spiegare come degli erronei metodi di pesca possano arrecare gravi danni al mare e ai suoi “abitanti”.

Ad esempio, il raccolto di un’ora di pesca a strascico è di 8 gamberetti e di altri 5 kg di esemplari privi di valore commerciale (come spugne, pesci chitarra, pesci palla) che poi, come rifiuti, vengono rigettati in mare. Il reportage dimostra che la fotografia non è solo denuncia, ma anche forza in grado di apportare cambiamenti. L’oceano non è un supermercato, quindi è necessario acquistare in maniera cosciente e nel rispetto dell’ambiente.
Per approfondimenti:
www.brianskerry.com/
www.ted.com/talks/brian_skerry_reveals_ocean_s_glory_and_horror.html


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Leggi anche